Come da tradizione le città italiane vanno in tilt quando le scuole riaprono dopo le vacanze estive. Bimbi accompagnati in classe e SUV (per chi riesce a mantenerlo) in doppia fila a cui si sommano i soliti parcheggi selvaggi e i consueti assembramenti davanti agli ingressi. La “battaglia urbana” che coinvolge di fatto tutti i cittadini viene illustrata da TomTom in uno studio di “monitoraggio del congestionamento stradale in tutta Europa.

La situazione del primo giorno di scuola (foto by InfoPhoto) è particolarmente critico in Italia: a Roma le code aumenteranno del 300%, mentre a Milano si registreranno fino a un totale di 60 km di incolonnamenti. Analizzando i dati storici degli ultimi due anni si evince che tra le altre città europee, la situazione traffico più simile a quella italiana si registra in Germania: a Monaco il giorno della riapertura delle scuole ingorghi e traffico aumentano del 300%.

Va leggermente meglio al Belgio dove il traffico aumenta del 220% il giorno dopo l’apertura. Nel giorno fatidico, invece, diminuisce del 15% rispetto al mese precedente. Misteri degli automobilisti. Stessa cosa in Inghilterra (nessuna differenza allo squillo della campanella, +130% dal giorno dopo) e in Olanda (Amsterdam dal giorno successivo fa segnare un +182%) e in Francia (+170%). Situazione simile in Spagna, in cui il traffico esplode solo dopo il ritorno nelle aule. A Madrid il giorno ‘X’ registra un +182%, ma dal giorno dopo gli ingorghi aumentano di oltre il 400%, mentre a Barcellona l’aumento è del 170%. In questo tutto il mondo è paese.

Ma se le politiche di gestione del traffico, previste invece per i grandi eventi, latitano, una soluzione prova a darla TomTom: “Il congestionamento del traffico - spiega Sonia Cossu, Marketing Manager TomTom Italy & Balkans- avviene nel momento in cui gli automobilisti scelgono di percorrere strade conosciute e quindi frequentate da un numero grandissimo di automobilisti. Identificando i punti critici di congestione in modo efficace e preciso si fornisce all’utente un percorso alternativo, lontano da zone trafficate”. Provare per credere.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook

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