E’ il primo giorno di scuola per 8 milioni di studenti che tornano tra i banchi, dopo una vera e propria bufera a causa della “buona scuola” di Renzi tanto contestata da docenti e studenti. A non convincere è soprattutto la chiamata diretta dei professori, la cosiddetta deportazione al Nord Italia oltre che – quella che viene definita – la “dittatura” dei presidi. “Sarà un anno di sfide importanti e grandi responsabilità. Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento. Uno spazio da abitare non solo durante l’orario delle lezioni. Una scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie e al territorio. Una nuova scuola, insieme” ha scritto la Ministra dell’Istruzione Stefania Giannini.

Riforma della scuola contestata da docenti e studenti

“Benvenuti, bentornati, buon inizio” ha concluso la Ministra che, pochi giorni fa, non è andata alla Festa nazionale de l’Unità a Catania – dove era attesa – per stare accanto alle popolazioni terremotate del Centro Italia. Dati alla mano, gli studenti delle scuole statali italiane sono 7milioni e 800mila distribuiti in 370mila classi all’interno di 8.200 istituzioni scolastiche. 978mila sono gli alunni delle scuole dell’infanzia, 2 milioni e 500mila quelli della primaria, 1milione e 600mila quelli della secondaria di primo grado e 2milioni e 600mila quelli della secondaria di secondo grado. Gli alunni disabili, invece, sono 224mila.

Scuola, 1milione e 200mila iscritti in Lombardia

Le regioni con più studenti sono la Lombardia (con quasi 1milione e 200mila iscritti, ndr), la Campania con 900mila alunni, la Sicilia con 754mila e il Lazio con 737mila. Nei licei, invece, ci saranno oltre 1,2milioni di studenti, 831mila in indirizzi tecnici e 546mila in indirizzi professionali.