Il principe saudita Alwaleed bin Talal, uno degli uomini più ricchi del Pianeta, ha deciso di spogliarsi di tutto il suo patrimonio, donando ben 32 miliardi di dollari in beneficenza. L’annuncio, riportato dalla rete televisiva britannica BBC, ha fatto in poche ore il giro del mondo.

Alwaleed bin Talal da 30 anni è impegnato in opere caritatevoli e ha approfittato del mese del Ramadan per annunciare le sue intenzioni. Durante il Ramadan, infatti, i musulmani sono invitati a essere caritatevoli.

Il magnate arabo, nipote del re Abdullah deceduto lo scorso gennaio, ha riferito di aver sempre tratto ispirazione dalla filantropia di Bill Gates, fondatore dell’omonima fondazione, nata per combattere la povertà e sostenere la ricerca scientifica.

A 60 anni il principe saudita ha deciso di compiere un gesto che va ben oltre la semplice beneficenza, donando tutto il denaro accumulato per rendere il mondo un posto migliore. L’uomo vuole infatti finanziare, tra le altre opere, iniziative tese a favorire il multiculturalismo, ad aiutare le giovani generazioni, a sostenere l’emancipazione delle donne dei Paesi arabi e la ricostruzione delle aree povere del mondo colpite da disastri naturali.

I capitali di Alwaleed bin Talal verranno inoltre impiegati per costruire scuole e orfanotrofi e per portare l’energia elettrica nelle zone più remote dei Paesi del Sud del mondo che ne sono ancora sprovviste.

Alwaleed: filantropia è responsabilità personale

Voglio creare un mondo più tollerante, ha detto il principe. La filantropia è una responsabilità personale che è parte integrante della mia fede islamica.

I 32 miliardi di dollari donati da Alwaleed bin Talal confluiranno nella sua fondazione, la Alwaleed Philanthropies, a cui il miliardario aveva già elargito 3,5 miliardi di dollari in passato. Il principe saudita si libererà del suo patrimonio gradualmente nei prossimi anni.

Le ricchezze di Alwaleed bin Talal provengono dalla Kingdom Holding Company, una società di investimenti che detiene le azioni di alcuni dei più grandi gruppi del mondo: dall’hotel Four Seasons, Fairmont e Raffles a Apple, News Corp, Citigroup e Twitter.