Fra i tanti privilegi di cui godono i parlamentari c’è anche quello del parcheggio riservato e sorvegliato. Ma ogni tanto qualcuno si ricorda che tali privilegi dovrebbero terminare una volta cessata la carica. Questa volta tocca al sindaco di Roma, Ignazio Marino. Ex senatore, ha lasciato lo scranno di Palazzo Madama quando è stato eletto al Campidoglio, un anno fa. Ma la sua auto, una Fiat Panda rossa, continua ad essere parcheggiata nella zona riservata ai senatori, vicino alla propria residenza: un’area protetta da sbarre e sorvegliata dai Carabinieri per 24 ore su 24.

Fu lo stesso sindaco a chiedere al prefetto di poter parcheggiare in quella posizione perché si sentiva minacciato, dopo aver trovato alcuni graffi alla carrozzeria. Soluzione geniale. I comuni mortali di solito usano un box e se lo pagano da soli. Ad ogni modo, tale privilegio gli fu concesso. La cosa non era sfuggita ai parlamentari di parte avversa, che hanno afferrato l’occasione. E ora la festa è finita. Dopo un’interrogazione parlamentare del Nuovo centrodestra (presentata dal senatore Andrea Augello al suo stesso leader, il ministro dell’Interno Angelino Alfano), il prefetto ha intimato a Marino di rimuovere l’auto, perché non ci sono più gli elementi di rischio per la sicurezza.