Fra i tanti problemi che affliggono la Capitale c’è anche quello legato alla presenza dei topi. Un problema, pare, talmente rilevante da aver costretto nella giornata di ieri a chiudere uno sportello della biglietteria posta di fronte al Colosseo, dove turisti e visitatori si recherebbero per acquistare i tagliandi che consentono poi l’ingresso al Palatino e al Foro Romano.

Ebbene, stando a quando affermato da Francesco Prosperetti, nuovo soprintendente ai Beni archeologici della città di Roma, il motivo per cui lo sportello della biglietteria sarebbe stato chiuso avrebbe davvero dell’incredibile: un topo sarebbe rimasto incastrato all’interno di un’intercapedine del tetto della biglietteria e il suo sangue sarebbe poi gocciolato sul tavolo di lavoro presente nella stanza. Una situazione che ha costretto a chiudere lo sportello stesso.

Prosperetti avrebbe dichiarato ulteriormente che il problema dei topi a Roma è ormai noto da parecchio e che a Palazzo Massimo (Museo Nazionale Romano) i sindacati protestano da tempo proprio per questo motivo. Ad ogni modo sembra proprio che il problema dei topi a Roma (in tutta Roma) non si riesca a fronteggiare in alcun modo.

A quanto pare il numero dei topi sarebbe cresciuto esponenzialmente in zona a causa dei lavori che si stanno eseguendo su via D’Azeglio, dove sarebbe stata scavata una trincea. Le vibrazioni dei lavori avrebbero spaventato i topi presenti nel sottosuolo, costringendoli ad emergere. Prosperetti ha infine affermato che l’area dove attualmente è posizionata la biglietteria di fronte al Colosseo per lungo tempo sarebbe stata priva di frequentazione umana e anche questo avrebbe potuto favorire la presenza dei ratti.