La scomunica di Papa Francesco ai mafiosi ha provocato le prime reazioni in Calabria ma non quelle che l’esortazione auspicava. E’ stata proprio la Chiesa, infatti, a piegarsi di fronte al potere criminale in territorio calabro. La processione della Madonna delle Grazie della frazione Tresilico di Oppido Mamertina si è fermata davanti all’abitazione del boss della ‘Ndrangheta Giuseppe Mazzagatti, di 82 anni, agli arresti domiciliari per motivi di salute dopo una condanna definitiva all’ergastolo. In quel punto i portatori della statua della Vergine hanno “inchinato” la statua in segno di riverenza nei confronti del boss. Tutto alla presenza del parroco don Benedetto Rustico, primo cugino di Mazzagatti, del sindaco, di parte della giunta e dei carabinieri.

Tra loro il comandante Andrea Marino si è allontanato in segno di dissenso mentre altri due appuntati si sono defilati e hanno filmato quanto stava accadendo e gli esiti dei loro appunti confluiranno in una relazione di servizio che sarà inviata alle autorità. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha stigmatizzato l’accaduto, parlando di “deplorevoli e ributtanti rituali cerimoniosi. La lotta a tutte le mafie è anche nei comportamenti di chi si oppone ad antiche servitù e soggezioni alle loro logiche di violenza”.

Gli fa eco il Procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri: “Le parole del Papa sono state ascoltate da tutti ma poi in pratica non sono osservate. Quanto accaduto appare come una sfida - ha detto all’ANSA -. Purtroppo la storia si ripete. Ora voglio cercare di capire cosa faranno e quali saranno le azioni dei Vescovi della Calabria. Così come voglio vedere quale sarà il comportamento di tutti i sacerdoti. Mi auguro che la chiesa non abbia tentennamenti così come accaduto per la Vara (la sacra effige della Madonna, ndr) portata a spalle da gente che si professa cristiana ma che di cristiano non ha proprio nulla”.

A Larino, invece, i detenuti del carcere di massima sicurezza hanno reagito così alle parole del Papa: “Se siamo scomunicati, a messa non vale la pena andarci”. Alla Messa, nella chiesa di Oppido, ha provato ad avvicinarsi il giorno dopo un giornalista del Fatto Quotidiano munito di telecamera ma è stato insultato e “gentilmente” allontanato dalla chiesa. Secondo il quotidiano i fedeli “hanno eseguito l’ordine del parroco” che avrebbe lanciato un appello surreale: “Prendete a schiaffi il giornalista”.

photo credit: emilius da atlantide via photopin cc

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