Grande attesa per la testimonianza di Domnica Cemortan, ballerina moldava che si trovava con il comandante Francesco Schettino nel momento dell’impatto con gli scogli, il 13 gennaio 2012, quando la Costa Concordia naufragò nei pressi dell’isola del Giglio.

La moldava è stata convocata come teste dell’accusa nel processo che vede Schettino imputato di omicidio colposo plurimo per la morte di 32 persone nel disastro. Nel corso della deposizione durante l’udienza del 29 ottobre, la Cemortan ha dichiarato, dopo una domanda diretta da parte del pubblico ministero: “Sì, ho avuto una relazione con il comandante“. Inizialmente la ballerina ha cercato di evitare la risposta, ma il giudice le ha fatto notare di essere obbligata a rispondere, quindi l’ammissione.

Sull’incidente, la Cemortan ha dichiarato: “Schettino non mi ha detto niente riguardo all’avvicinamento. Non ho mai saputo niente del tragitto della nave. Alla fine mi hanno invitato ad andare a veder l’isola. Sono salita in plancia con Onorato (il maitre di bordo che ha testimoniato in mattinata, ndr). C’erano tutti gli ufficiali, sono rimasta da una parte. A un certo punto un ufficiale ha sbagliato l’ordine del comandante. Lui lo ha redarguito e ha ripetuto l’ordine. Dopo pochi minuti è successo quello che è successo. Non ho sentito l’impatto ma ho visto le luci di emergenza. Dopo 10 minuti è iniziato l’allarme vocale“.

E il computer di Schettino che non si trovava più? “Ho preso il computer perché il comandante stava lavorando. E gliel’ho restituito la mattina dopo al Giglio, quando l’ho visto“.