I cinque carabinieri imputati all’interno dell’inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi sono stati rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma. Per tre dei cinque carabinieri coinvolti l’accusa è quella di omicidio preterintenzionale mentre per altri due di essi i reati contestati sono quelli di falso e calunnia. Il processo inizierà con l’udienza del 13 ottobre 2017.

Raffaele D’Alessandro, Francesco Tedesco e Alessio Di Bernardo sono accusati di aver compiuto il pestaggio ai danni di Stefano Cucchi, il maresciallo Roberto Mandolini deve rispondere di falso e calunnia e mentre Tedesco e Vincenzo Nicolardi devono rispondere di calunnia (per quanto affermato su tre agenti penitenziari indagati ma in seguito assolti in maniera definitiva).

La notizia è stata accolta con soddisfazione da parte di Ilaria, sorella di Stefano Cucchi, che da sempre segue e lotta in prima linea per conoscere la verità in merito alla morte del fratello e veder puniti i responsabili. La Cucchi ha dichiarato: “Finalmente i responsabili della morte di mio fratello, le stesse persone che per otto anni si sono nascoste dietro le loro divise, saranno chiamati a rispondere di quanto commesso“.