Il giorno dopo la sentenza in cui la corte d’assise di Roma ha condannato cinque medici dell’ospedale Pertini della capitale e assolto infermieri dell’ospedale e agenti di polizia penitenziaria del carcere di Rebibbia, nel processo per la morte di Stefano Cucchi, le polemiche sono violente. La sorella di Cucchi, Ilaria (foto by InfoPhoto), ha parlato in una conferenza stampa al Senato, promossa dai senatori del Pd Luigi Manconi e Luigi Zanda.

E’ stato un processo a Stefano alla sua magrezza e alle sue scelte. Mi sono chiesta molte volte se ho fatto bene a sottoporre la sua memoria e tutta la nostra famiglia a tutto questo“. Queste le prime parole di Ilaria Cucchi, che ha proseguito: “La cosa che ci ha fatto più male è stato il non rispetto di una vita umana. Di una persona che aveva sbagliato, ma che ha pagato col prezzo della sua vita. È stato visto come un tossico che non contava nulla, l’hanno lasciato morire: per me quei medici, che avrebbero potuto salvarlo, non sono degni del camice“.

L’avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo, ha aggiunto: “Il processo è stato un atto di tortura della famiglia Cucchi. E tutto per avere riconosciuta solo una colpa medica. Noi faremo appello: dire che abbiamo fiducia sarebbe ipocrita e non mi appartiene“.

Stefano Cucchi fu arrestato per droga il 16 ottobre 2009. Sei giorni dopo morì all’ospedale Pertini.