Continuano le vicende giudiziarie dell’ex Cavaliere Silvio Berlusconi, chiamato oggi a testimoniare nell’ambito del processo escort che si sta svolgendo al Tribunale di Bari. Imputati all’interno di questo processo sono Gianpaolo Tarantino e altre sei persone, che rispondono tutte, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e all’induzione della prostituzione (sarebbe stato messo in piedi un giro di ragazze da inviare poi presso le residenze di Silvio Berlusconi).

L’ex Premier è stato citato da uno dei difensori ma ha fatto sapere che intenderà avvalersi della facoltà di non rispondere: facoltà che può essergli concessa, visto che Silvio Berlusconi è sì testimone all’interno del processo escort ma è anche imputato, sempre a Bari, in un procedimento ad esso connesso.

Processo escort: misure speciali per Berlusconi

L’arrivo di Berlusconi al Tribunale di Bari è stato accuratamente preparato con una serie di attenti accorgimenti, a cominciare dal dispiegamento di forze dell’ordine che hanno circondato il tribunale per metterlo in sicurezza ma non solo. Il presidente della II sezione del Tribunale di Bari ha diramato severe restrizioni che hanno limitano di molto l’accesso in aula e ha fatto sapere che il testimone non intendeva affatto essere ripreso. Tutto ciò nonostante e Silvio Berlusconi avesse poi deciso, come hanno rivelato i suoi difensori, di non rispondere a nessuna delle domande.

Processo escort: le dichiarazioni di Patrizia D’Addario

Chi invece non ha avuto affatto intenzione di tacere è stata Patrizia D’Addario, coinvolta nella vicenda ma che da questa stessa vicenda si è sempre sentita lesa /tanto da essersi costituita parte civile contro Tarantini e gli altri imputati). Di fronte ai microfoni e alle telecamere dei giornalisti presenti al Tribunale di Bari, la D’Addario ha comunicato che scriverà una lettera a Silvio Berlusconi: “Perché la mia vita è stata rovinata. Ero una imprenditrice e oggi vengo chiamata prostituta, mentre queste donne che hanno preso e continuano a prendere soldi da lui vengono chiamate semplicemente ragazze“.