A Bari è ripreso il processo escort che vede come imputati Gianpaolo Tarantini, Sabina Beganovic e altre cinque persone. L’accusa per loro è quella di sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione di numerose ragazze portate da Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi. Nella requisitoria del pm Eugenia Pontassuglia sono ora emersi nuovi dettagli che riguardano anche Manuela Arcuri.

Secondo quanto sostenuto dalla Pontassuglia, Gianpaolo Tarantini cercò di convincere l’attrice, insieme all’amica Francesca Lana, ad andare a letto con Silvio Berlusconi. In cambio, dice la pm, Tarantini: “si inventò che Berlusconi voleva far condurre il Festival di Sanremo all’Arcuri”.

Nella sua requisitoria del processo escort, Eugenia Pontassuglia cita un’intercettazione telefonica in cui Tarantini avrebbe detto a Francesca Lana: “A quello dovete fare un bel numero tu e l’amica tua”, dove con quello intende Silvio Berlusconi e con l’amica tua parla di Manuela Arcuri.

Il pubblico ministero sostiene che: “L’obiettivo di Tarantini e Lana, lo strumento attraverso il quale si può ottenere di più da Berlusconi, è quello di far andare insieme Lana e Arcuri”. Da altre intercettationi, emerge inoltre che Tarantini dice a Francesca Lana, dopo che questa era stata due volte con l’allora presidente del Consiglio: “Lui vuole lei”, riferendosi sempre alla Arcuri.

La pm del processo escort ha inoltre spiegato quali erano le intenzioni di Tarantini: “L’obiettivo di Gianpaolo Tarantini è quello di accreditarsi presso Silvio Berlusconi: per questo usa le ragazze, ‘corteggia‘ il Cavaliere, vuole farsi apprezzare”.

Eugenia Pontassuglia ha inoltre parlato del coinvolgimento delle escort Ioana Visan e Barbara Guerra: “Visan e Guerra per avere rapporti sessuali con Berlusconi venivano pagate sia da Berlusconi sia da Gianpaolo Tarantini, che solitamente versava alle ragazze mille euro a prestazione”.

La pm ha quindi confermato le parole di Patrizia D’Addario, che nella sua deposizione in aula aveva parlato di “orge”. Nella sua requisitoria, la Pontassuglia ha infatti dichiarato che: “Il cliché di questa serate era questo: incontri collettivi”.