Ieri il decreto legge sul rinvio dell’Imu è stato discusso durante la riunione del Consiglio dei ministri ma senza approvare nessun provvedimento.

Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha illustrato il da farsi: rinvio del pagamento dell’acconto Imu a settembre, ma solo sulla prima casa, coprendo il mancato gettito ai comuni tramite anticipi di tesoreria da parte della Cassa depositi e prestiti, garantiti dal ministero del Tesoro. Si parla di circa due miliardi di euro.

Alla decisione presa dal governo, il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, la questione dell’abolizione della tassa sulla casa era l’argomento chiave della rimonta alle elezioni di febbraio e nodo principale per la fiducia del suo partito al governo Letta, si è detto “soddisfatto”. Intervistato dal Tg5 cavaliere ha dichiarato: “Devo dire con soddisfazione che il governo come primo decreto ha bloccato il pagamento dell’Imu del prossimo mese di giugno. E’ una bella vittoria, una grande soddisfazione, ma non basta.

In serata lo stesso Berlusconi ha commentato la decisione della corte d’appello di Milano che ha confermato la sua condanna a 4 anni per frode fiscale e della decisione della procura di Napoli che lo vorrebbe processare sulla presunta compravendita di senatori: “La sentenza di ieri è davvero una provocazione preparata dalla parte politicizzata della magistratura che da vent’anni cerca di eliminarmi come principale avversario della sinistra e il rinvio a giudizio di Napoli fa parte di questo uso politico della giustizia”. Nonostante questo, l’ex presidente del Consiglio non sembra voler mettere in bilico la maggioranza di governo e anzi, sempre più nei panni da statista, ha tenuto a specificare tranquillizzando: “Ora abbiamo fatto molto per dare un governo forte e stabile all’Italia e non metteremo certamente in discussione il governo per una sentenza assolutamente iniqua e infondata. E’ ridicolo accusarmi e condannarmi per una presunta evasione fiscale di 3 milioni di euro nell’anno in cui il mio gruppo ha versato all’erario 567 milioni di euro”.

Intanto il Pdl scenderà in piazza per difendere il suo presidente, prevista una manifestazione l’11 maggio a Brescia.