Se sarà dichiarato colpevole, Silvio Berlusconi non scapperà. Anzi, andrà dritto in carcere, per tornare poi più forte di prima. Ad annunciarlo è lo stesso leader del Popolo delle Libertà, che in una chiacchierata con il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, inizia già a discutere su quello che sarà il giudizio della Cassazione, che il prossimo 30 luglio sarà chiamata a dire la sua riguardo al Processo Mediaset.

Berlusconi si trova ad un bivio: subito la sentenza oppure un breve rinvio, anche se la sentenza non andrà oltre il 15 settembre. Il leader Pdl spera che la strategia dell’avvocato Franco Coppi, che affianca Niccolò Ghedini, possa dare i suoi frutti. In appello era arrivata una condanna a 4 anni di reclusione (di cui tre coperti da indulto) e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici: “Se mi condannano sono pronto ad andare in cella – ammette Berlusconi - ma voglio proprio vedere se mi condannano. Non possono, sono innocente”. L’attesa crescere, la Cassazione si pronuncerà intorno alle 11 del mattino: “Non accetterò i lavori socialmente utili - conclude Berlusconi – vediamo se hanno il coraggio di sbattermi in cella”.