Le regole di legge sono state rispettate e non c’è contrasto con i principi del giusto processo” – E’ una delle frasi principali pronunciate dal sostituto procuratore generale Antonio Mura all’inizio della requisitoria nell’udienza della Corte di Cassazione sul ricorso dei legali di Silvio Berlusconi contro la condanna subita nel processo Mediaset. Mura ha cominciato il proprio intervento affermando che “Questo è un processo carico di aspettative e che suscita passioni ed emozioni esterne che sono manifestazione del libero dibattito e della vita democratica, ma aspettative e passioni devono rimanere confinate fuori dallo spazio dell’Aula giudiziaria“.

Mura ha aggiunto che il Tribunale di Milano ha compiuto valutazioni corrette anche in materia di legittimo impedimento. Riferendosi al problema agli occhi in seguito al quale Berlusconi fu ricoverato in ospedale e non partecipò ad una delle udienze (foto by InfoPhoto), il sostituto procuratore generale ha detto in aula che “L’infermità deve essere provata anche con efficacia rispetto a una impossibilità fisica assoluta“.

Il Pg ha infine dichiarato in aula che il meccanismo delle fatturazioni fittizie emerso nel processo aveva il duplice obiettivo di “Gonfiare i costi per benefici fiscali e produrre pagamenti per la costituzione all’estero di ingenti capitali“. Mura ha concluso la requisitoria affermando che “Berlusconi è l’ideatore della frode“.

Prima che l’udienza si aprisse, il collegio difensivo ha confermato l’intenzione di non chiedere alcun rinvio. Per quanto riguarda i tempi della sentenza, uno dei legali di Berlusconi, Franco Coppi, ha detto ai giornalisti di ritenere che questa possa essere pronunciata il 31 luglio o anche il 1° agosto. A proposito dell’esito auspicato dalla difesa, Coppi ha dichiarato: “Puntiamo all’annullamento della condanna. Siamo sereni perché abbiamo fatto il nostro dovere“.

A Milano, parlando con la stampa, l’ex senatore Marcello Dell’Utri ha detto di escludere nella maniera più assoluta che Silvio Berlusconi possa lasciare l’Italia in caso di condanna.

La Corte ha stabilito di chiudere l’udienza del 30 luglio alle 19 per motivi di sicurezza.