Silvio Berlusconi dopo il verdetto delle Cassazione in merito alla sentenza Mediaset che l’ha condannato in via definitiva, ha incontrato i parlamentari del Pdl a Montecitorio e deciso la linea da tenere nei prossimi giorni.

Nei confronti dell’esecutivo di larghe intese, è lo stesso Berlusconi che prende la parola dopo essere stato accolto da una standing ovation, verrà chiesta una riforma della giustizia, altrimenti il voto. “Non possiamo sottrarci al dovere di una vera riforma della giustizia per questo siamo pronti alle elezioni. Dobbiamo chiedere al più presto le elezioni per vincere. Riflettiamo sulla strada migliore per raggiungere questo obiettivo” ha detto il leader del Pdl.

Gli stessi ministri del Pdl del governo Letta sono pronti alle dimissioni in blocco, mossa confermata anche dal segretario Pdl, ministro dell’Interno e vice Premier Angelino Alfano, “I ministri del Pdl sono pronti a dimettersi dal governo. Siamo tutti pronti a dimetterci”.

La vera novità della giornata resta il fatto che il capogruppo al Senato Schifani e quello alla Camera Brunetta sono pronti a chiedere la grazia al Presidente della Repubblica per Silvio Berlusconi, una richiesta che verrà presa “nel rispetto della Costituzione” per restituire a Berlusconi “quella libertà, quello che ti spetta per la tua storia per quello che hai fatto per il Paese” e “ottenere quindi da Napolitano il ripristino dello stato di democrazia che questa sentenza ha alterato” ha riferito Schifani. Intanto deputati e senatori del Pdl intanto hanno consegnato le loro dimissioni nelle mani dei capigruppo, Renato Brunetta e Renato Schifani.

Anche Daniela Santanché ha confermato l’intenzione di chiedere la grazia al Colle: “Noi abbiamo solo un’idea su come il presidente Giorgio Napolitano potrebbe intervenire sulla condanna a Silvio Berlusconi, mi fa un po’ effetto pronunciare quella parola legata a Silvio Berlusconi”.

Pronta la replica di ambienti del Quirinale che han fatto sapere che è la legge a stabilire quali sono i soggetti titolati a presentare la domanda di grazia.