Confermare la condanna a Silvio Berlusconi ma ridurre l’interdizione dai pubblici uffici a tre anni, così che Silvio Berlusconi possa non finire in carcere (non è prevista nessuna reclusione per condanne sotto i tre anni), restare ai domiciliari e preparare alla grande il suo ritorno in campo per il 2015. L’udienza in Cassazione del processo Mediaset che vede imputato il Cavaliere dovrebbe emettere oggi la sua sentenza. Per ora la richiesta dell’accusa è di quattro anni di reclusione e interdizione per cinque dai pubblici uffici per frode fiscale. Nessun rinvio è stato chiesto dagli avvocati della difesa. Ecco quali sono le tre possibili decisioni che la Cassazione potrebbe prendere in merito al processo Mediaset:

1) Confermare la sentenza della Corte d’Appello di Milano
In questo caso la sentenza di secondo grado sarebbe definitiva. Anche se Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale, avrebbe sì questa condanna a quattro anni di carcere (tre dei quali coperti da indulto) cinque di interdizione dai pubblici uffici, ma questa per diventare effettiva dovrà passare il vaglio del Parlamento: spetterà alla Giunta l’ultima parola per sancirne la decadenza da senatore e quindi la sua incandidabilità.

2) Annullamento secco e quindi assoluzione
In questo caso, verrebbe accolto il ricorso elaborato dalla difesa, il professor Franco Coppi e l’avvocato Niccolò Ghedini. E l’ex premier sarebbe assolto definitivamente;

3) Annullamento con rinvio ai giudici di secondo grado
Toccherà ai giudici di secondo grado affrontare i punti oscuri indicati nelle motivazioni dai colleghi del terzo grado e pronunciare una nuova sentenza di secondo, contro la quale è comunque ammesso un nuovo ricorso in Cassazione.