Il caos di polemiche creato dall’intervista da parte del quotidiano Il Mattino al giudice Antonio Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione, che ha pronunciato la sentenza in cui è stato definitivamente condannato Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, non accenna a placarsi. Nell’intervista si riportano alcune frasi che il magistrato ha poi smentito di avere pronunciato, tra cui “Berlusconi condannato perchè sapeva, non perchè non poteva non sapere“. Il direttore del giornale partenopeo, Alessandro Barbano, ha replicato confermando la correttezza del contenuto.

Esposito (foto by InfoPhoto) ha successivamente diffuso alla stampa una nuova nota, affermando che il testo dell’intervista è stato manipolato. Il giudice spiega che nella registrazione dell’intervista “Non vi è né vi può essere il sia pur minimo accenno a tali espressioni perché mai da me pronunciate. Esse appartengono esclusivamente al giornalista che, virgolettandole, me le ha falsamente attribuite“.

L’audio del passo contestato è stato diffuso dal Mattino. Lo potete ascoltare seguendo questo link che porta al quotidiano.

Il Pdl ha reagito rabbiosamente, chiedendo provvedimenti disciplinari sul giudice e preannunciando ricorsi. Il primo presidente della Cassazione, Giorgio Santacroce, ha definito “inopportuna” l’intervista. Alcuni consiglieri laici del Csm, l’organo di autocontrollo della magistratura, hanno chiesto l’apertura di una pratica nei confronti di Esposito. Inoltre il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha chiesto a Santacroce elementi informativi sulla vicenda. Ma al momento non sono state avviate azioni disciplinari.