“Analfabetismo” e “sguaiatezza istituzionale”, con queste due espressioni Giorgio Napolitano commenta le speculazioni su eventuali provvedimenti avanzati dal Pdl di graziare Silvio Berlusconi, ipotesi che secondo il Colle, “dà il senso di una assoluta irresponsabilità politica che può soltanto avvelenare il clima della vita pubblica“. Smentite, quindi, le affermazioni che il quotidiano Libero aveva avanzato nell’edizione di ieri dove asseriva che, sulla scrivania del Presidente della Repubblica ci fossero delle pratiche per avviare il procedimento di grazia.

Intanto l’ex premier nella notte si confessa ai microfoni della trasmissione Agorà dove ammette di essere assolutamente tranquillo sul suo futuro: “Ci mancherebbe altro che data l’attuale situazione del Paese non avessimo un governo che lavora. Quindi sostegno leale a questo governo e stimolo a che faccia ciò che serve e che viene richiesto dai protagonisti dell’economia e che possa incentivare i consumi e la produzione“.

E continua con tono rassicurante dopo una domanda sulla sentenza che la Cassazione pronuncerà il prossimo 30 luglio in merito al processo Mediaset: ”Io sono sereno perché credo che leggendo le carte non ci possa essere che una mia assoluzione piena“.

Infine conclude sottolineando l’importanza di mettere al centro delle discussioni parlamentari la situazione del Paese, e non le vicende che lo vedono protagonista: ”Sono cose diverse e anche gravi, ma in questo momento non credo si debba fare qualche cosa che derivi da quelle vicende che possa influire sul governo. Capisco che ci siano preoccupazioni che possano agitare qualcuno, ma l’input che ho dato in maniera molto chiara è di concentrarsi sull’interesse del Paese e rendere questa alleanza, che io continuo a chiamare pacificazione con la sinistra, qualcosa di storico e addirittura epocale dopo tanti anni di guerra fredda“.

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