Nel nuovo processo d’appello sull’omicidio di Meredith Kercher, la cui prima udienza si è tenuta lunedì 30 settembre, la Corte ha disposto una perizia genetica su una traccia trovata sul coltello che l’accusa sostiene possa essere stato usato per uccidere la ragazza. I giudici hanno quindi accolto in parte le richieste presentate in giornata dai difensori di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La Corte ha invece respinto la richiesta di sollevare una questione di costituzionalità, avanzata dal legale della Knox, Carlo Della Vedova, “Per scongiurare il rischio che una persona possa essere sotto processo a vita”, come ha dichiarato l’avvocato in udienza. Egli si riferisce al fatto che, non esistendo prescrizione per questo reato, potrebbe esserci una serie infinita di rinvii tra Corte d’assise d’appello e Cassazione (foto by InfoPhoto).

La suprema corte aveva annullato l’assoluzione nei confronti della Knox e di Sollecito decretata in appello, disponendo un nuovo processo di secondo grado.