Amanda tornerà in Italia? E’ la domanda che rimbalza in queste ore sul web, dopo la decisione della Cassazione di annullare le assoluzioni di Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher. Tutto da rifare. I due ex fidanzati dovranno tornare sul banco degli imputati.

Raffaele Sollecito vive a Verona, dove ha finito l’università, con la nuova fidanzata. A breve si sarebbero trasferiti a Lugano. Invece, lo aspetta il tribunale di Firenze. La sua ex, Amanda Knox, appena scarcerata, è rientrata negli Stati Uniti, nella sua città natale, Seattle, dove è stata accolta come fosse l’eroina di un romanzo noir. Ha frequentato l’università di Washington e ha scritto il suo libro di memorie, in uscita il 30 aprile prossimo, per HarperCollins, dal titolo, stranamente, premonitore: Waiting to be heard, Aspettando di essere ascoltata. Un volume al quale dovrà aggiungere un nuovo capitolo.

La sera del 1 novembre 2007, Meredith Kercher, 21 anni, inglese, in Italia con l’Erasmus, viene assassinata nella villetta di via della Pergola 7, che da settembre divide con altre 2 studentesse italiane e una americana, Amanda Knox, fidanzata, all’epoca, con lo studente pugliese Raffaele Sollecito. Sembra che al momento dell’omicidio Meredith fosse in casa da sola: qualcuno si è introdotto dalla finestra, ha tentato di violentarla e, poi, le ha tagliato la gola lasciandola morire dissanguata.

La mattina seguente, una vicina di casa trova 2 cellulari nella sua proprietà e chiama la polizia. L’analisi dei tabulati porta alla casa di via della Pergola. Nel giardinetto trovano i due fidanzatini, Amanda e Raffaele, all’epoca 20 e 23 anni, in attesa dei carabinieri. Hanno passato la notte a casa di lui e, rientrando, hanno trovato un vetro rotto e la porta di casa aperta. Impauriti, hanno deciso di aspettare fuori le forze dell’ordine.

Senza attendere i colleghi dell’arma, gli agenti entrano a controllare. La camera di Meredith è chiusa a chiave. La porta sfondata si apre su una stanza completamente in disordine, chiazze di sangue ovunque, un piede che spunta da sotto il piumone. E’ il corpo senza vita della giovane studentessa inglese.

Link utili:
http://news.leonardo.it/processo-meredith-storia-patrick-lumumba-e-rudy-guede
http://news.leonardo.it/processo-meredith-storia-quando-amanda-knox-e-raffaele-sollecito-furono-assolti
http://news.leonardo.it/processo-meredith-cassazione-annullata-la-sentenza-dappello/