Si è appena conclusa la prima udienza del processo Claps che vede protagonista Daniele Restivo, unico imputato, condannato in primo grado a 30 anni di reclusione, già detenuto in Inghilterra per un altro omicidio, consegnato temporaneamente alla giustizia italiana e tenuto in una cella di massima sicurezza a Fuorni.

Mantenuto dalla procura generale di Salerno lontano dai giornalisti, prima dell’inizio dell’udienza ha letto gli atti del processo, preso appunti su un bloc notes e ha voluto incontrare il suo avvocato, il “Professore”, come lo chiama lui, Alfredo Bargi.

L’ avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta all’uscita dall’aula della Corte di Assise di Appello di Salerno ha affermato: “Restivo è stato impermeabile. Questo è l’unico termine che lo può definire. Non ha avuto reazioni neanche quando la mamma di Elisa, Filomena, si è seduta accanto alla gabbia dove stava Restivo e ha messo sul banco la foto della figlia. L’ udienza – aggiunge l’avvocato – è andata bene. E’ stata fatta la relazione del giudice relatore, una relazione molto precisa e puntuale com’è il dott. Siano, persona molto preparata. Adesso il tutto è stato rinviato al 26 marzo per sentire le altre parti, data in cui ci sarà la requisitoria del Procuratore Generale, mentre il 9 aprile ci sarà la discussione delle parti civili e dei difensori“.

Su Restivo aggiunge: “non ha parlato oggi in aula. D’altra parte la Corte ha deciso che esaminerà tutte le questioni insieme al merito, per cui si discuterà tutta la causa, poi loro si ritireranno e decideranno anche su queste richieste. Non ho idea se lui deciderà di parlare, anche se la richiesta di sottoposizione all’esame è stata avanzata. Il presidente stamattina, all’esito della relazione ha invitato Restivo a fare dichiarazioni spontanee. Se vuole può farle in qualsiasi momento, ma da parte sua non c’è stato alcun cenno“.