Il Pm Ilda Bocassini ha chiesto una condanna a sei anni per l’ex Premier Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto); ma quest’ultimo non è rimasto con le mani in mano e ha rilanciato: “Povera Italia”. Lo scontro dialettico è appena cominciato: in attesa del giudizio finale, che non metterà sicuramente la parola fine a questo caotico, ennesimo, processo.

Dunque, un Silvio Berlusconi che replica alla Bocassini con una nota. La requisitoria dei pm di Milano nel processo Ruby è stata chiara e precisa, ma le richieste fatte sono state decisamente forti e concrete: “Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall’odio, tutto contro l’evidenza, al di là dell’immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!”.

In difesa di Berlusconi un po’ tutti i suoi sostenitori parlamentari e dirigenti del Pdl. Inizia Mara Carfagna, per la quale “la richiesta di interdizione perpetua dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi è abnorme, ma, quantomeno, rappresenta un momento di chiarezza”. Rotondi, invece, assicura: “Berlusconi ne uscirà a testa alta”. Per Annagrazia Calabria si tratta di “una richiesta di condanna spropositata e assurda”. E così anche Raffaele Fitto, Alessandra Mussolini, Maurizio Gasparri, Antonio Leone e molti altri: tutti in difesa del Cavaliere, che ora si ritrova a dover combattere senza cavallo.