Ruby, al secolo Karima El Mahroug, è oggi nuovamente in aula a Milano per deporre al processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, dopo la prima testimonianza del 13 maggio.

E’ in corso il controesame e la giovane marocchina sta ripetendo la versione data in precedenza: non ricorda e non sa. In particolare, alle domande del pubblico ministero Antonio Sangermano basate sui tabulati telefonici, soprattutto sul perché avesse chiamato il ragioniere di Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli, il 26 maggio 2010, mentre lei si trovava alla questura, ha risposto: “La mia memoria può fallire, perché a differenza delle intercettazioni io non sono uno strumento”.

Ruby (foto by InfoPhoto) ha negato di avere detto a Caterina Pasquino, la ragazza con cui condivideva l’appartamento in via Settala, di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi.

Ha anche negato, smentendo le dichiarazioni verbalizzate della Pasquino, di essersi mai vantata con l’amica di aver fatto sesso con l’ex presidente del Consiglio. Alla domanda specifica del Pm: “Insomma, lei esclude anche di essersi inventata di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi?”, Ruby ha risposto: “Escludo”. Domanda: “Ha mai avuto trattative con Berlusconi per ricevere soldi, a prescindere dai rapporti sessuali che lei ha negato?”. Risposta: “No”.

Sangermano le ha anche fatto notare come alcuni dei suoi racconti verbalizzati nel 2010 abbiano trovato riscontri nelle testimonianze di altre ragazze, sulle presunte feste erotiche ad Arcore. Ruby ha dichiarato: “Solo coincidenze”