Dopo la pausa estiva il prossimo 11 settembre ricomincerà il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere il 26 febbraio 2011. In quell’occasione verranno chiamati a deporre come testimoni i genitori della ragazzina: Maura e Fulvio Gambirasio.

Il processo Yara è un processo mediatico e lo si capisce da quello che è avvenuto a Pomeriggio 5 qualche giorno fa – esattamente martedì 1 settembre. Tra gli ospiti c’era il criminologo Ezio Denti, uno dei componenti del pool difensivo di Massimo Bossetti, il carpentiere accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Secondo Denti, il quadro accusatorio a carico di Bossetti sarebbe inconsistente, e ha confermato che il muratore avrebbe veramente tentato di suicidarsi in carcere.

Il criminologo, in particolare, solleva dei dubbi sul fatto che l’aggressione mortale a Yara Gambirasio sia avvenuta nello stesso luogo in cui è stato ritrovato il corpo della tredicenne, ovvero il campo di Chignolo d’Isola. Queste le sue parole: “sono stati analizzati la carta sim, la batteria del telefonino e l’Ipod per verificare un deterioramento legato a quel lungo periodo all’aperto? Ci risulta che non sia stata effettuata nessuna prova per accertare quanta carica sopravvivesse nella batteria. All’aperto, si sarebbe ossidata. Se invece avesse conservato una carica, si dovrebbe pensare che è stata, almeno per qualche tempo, in un luogo protetto“.

A quanto sembra, Ezio Denti, durante il processo chiederà insieme agli altri componenti del pool difensivo di visionare e fotografare tutti i reperti in mano agli inquirenti.