Un avvocato che avrebbe dovuto svolgere il ruolo di professore di diritto in una scuola di Lodi in realtà, in cinque anni di servizio, non si sarebbe presentato mai ai propri alunni. Inviando certificati medici, beneficiando di congedi biennali e di aspettative, il professore di diritto, soprannominato professore fantasma, in cinque anni avrebbe collezionato in totale oltre 1550 giorni di assenza.

Nonostante presentasse certificati di malattia, l’uomo svolgeva però, regolarmente, la propria professione di avvocato, in uno studio di cui è titolare in Calabria. Accertata la situazione, l’avvocato è così stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Lodi e almeno per il momento resterà ai domiciliari.

Le indagini sono scattate dopo che l’istituto in cui l’uomo avrebbe dovuto insegnare ha segnalato la questione ai finanzieri. Pedinato per oltre tre mesi, il legale avrebbe preso parte a udienze in tribunale e avrebbe svolto regolarmente la propria professione nonostante inviasse certificati di malattia (o di altre tipologie) alla scuola in cui avrebbe dovuto insegnare diritto agli alunni e in cui ricopriva anche la carica di docente di ruolo.

I finanzieri starebbero controllando anche la posizione del medico – sempre il medesimo – che avrebbe prodotto i certificati di malattia. Se saranno accertate responsabilità, l’avvocato dovrebbe rispondere anche delle somme percepite indebitamente nel corso dei cinque anni in cui non si sarebbe mai presentato a scuola (si tratterebbe di una somma di circa centomila euro). Il reato per cui potrebbe essere indagato è quello di truffa ai danni dello Stato.