Nella giornata di ieri l’account Twitter dell’IDF (Israel Defense Forces) ha pubblicato un avvertimento: “Attenzione: possibile fuga nucleare nella zona dopo che due razzi hanno colpito il reattore nucleare di Dimona.”

Il Tweet è stato presto eliminato con i funzionari che hanno riportato una violazione della sicurezza e si sono scusati, “Ci scusiamo per i tweet non corretti”, ha scritto sempre sul social network il portavoce dell’IDF dopo aver eliminato il messaggio fuorviante, “Il nostro account twitter è stato compromesso. Combatteremo il terrorismo su tutti i fronti, inclusa la dimensione cibernetica”.

Gli hacker che hanno rivendicato l’attacco sempre loro, il Syrian Electronic Army, noti da tempo per queste attività (CLICCA QUI PER I PRECEDENTI) .

La violazione nella propria sicurezza è stata comunque subito notata e il tweet immediatamente eliminato dallo stesso esercito israeliano, ma troppo tardi perchè decine di persone avevano già retweettato i due messaggi.

Lo Stato di Israele sempre giovedì è stato bersaglio di una raffica di razzi che hanno visto il sud di Israele sotto un attacco continuo. Più di dieci razzi e colpi di mortaio hanno colpito la zona in meno di un’ora, ma nessuno ha toccato la centrale nucleare di Dimona nel deserto del Negev.

Tutta Israele è in allerta da quando sono stati trovati, in Cisgiordania, i corpi senza vita dei tre adolescenti israeliani, Eyal Yifrah (19 anni), Gilad Shaar (16 anni) e Naftali Fraenkel, (16 anni), rapiti da terroristi palestinesi vicini ad Hamas.