In occasione del Natale un gruppo di rifugiati africani di origine musulmana ha avuto un’iniziativa originale per ringraziare il centro che li sta accogliendo. L’idea è dei centosessanta profughi che vivono nella comunità della fondazione “Progetto Arca”, presso il centro accoglienza allestito a Bione, vicino Lecco.

I rifugiati si sono messi all’opera costruendo un presepe a grandezza naturale con del legno lavorato a mano. Fabio Pasiani, portavoce della fondazione laica che a Milano gestisce la prima accoglienza per i profughi alla stazione centrale, ha spiegato da cosa è scaturita l’iniziativa:

“Il presepe nasce da una chiacchierata tra gli operatori e gli ospiti in cui si discuteva delle tradizioni di festa nelle diverse culture: una volta raccontato il Natale e il Presepe con il suo valore simbolico della venuta di Cristo, figura centrale nella nostra cultura, gli ospiti hanno spontaneamente proposto di farne uno nel campo e da lì è partita l’organizzazione per comprare il necessario e rendere concreta questo desiderio”.

Un progetto simbolo di ringraziamento verso la comunità che ha accolto con ospitalità i richiedenti asilo della zona. Il gruppo di rifugiati ha anche organizzato un corteo natalizio che partirà dal campo di Bione fino al centro di Lecco come omaggio a tutta la città. Per l’occasione i profughi verranno accolti dal sindaco a cui consegneranno simbolicamente una pala spalaneve e un pacco di sale, per dimostrare la propria disponibilità ad aiutare la comunità intera in caso di forti nevicate.