Il giorno dopo la strage in seguito alla quale 13 migranti sono annegati nelle acque vicine a Scicli (Ragusa), le forze dell’ordine hanno catturato i responsabili. Si tratta di cinque siriani e due egiziani, ritenuti gli scafisti che il 30 settembre avrebbero costretto a gettarsi fuoribordo i 13 che poi hanno trovato la forte. Il peschereccio era stipato con 160 migranti, tutti eritrei.

Il reato contestato agli scafisti è morte in seguito ad evento criminoso. Mancano ancora le prove che essi abbiano effettivamente costretto le vittime a gettarsi in mare (foto by InfoPhoto).

Secondo le prime ricostruzioni, gli scafisti, in occasione dello sbarco, avrebbero preso a cinghiate le vittime. Un carabiniere fuori servizio, assistendo alla scena, si era tuffato in mare, riuscendo a salvare due migranti che stavano per annegare.