Ennesima tragedia in mare in Grecia: nella notte il naufragio di due barconi con a bordo decine di profughi ha causato la morte di almeno 22 persone. Il naufragio è avvenuto nel Mar Egeo. Secondo i primi dati diffusi dalla  Marina greca, tra i 22 migranti morti ci sarebbero almeno 13 bambini e 7 donne.

Il naufragio è stato causato dal ribaltamento dei barconi che trasportavano un carico eccessivo e dalle cattive condizioni del mare. Il maggiore profitto dei trafficanti di profughi si è tradotto in una nuova strage. Il primo dei 2 naufragi avvenuti nella notte in Grecia si è consumato presso l’isola di Kalymnos. 144 profughi sono stati portati in salvo mentre 18  non ce l’hanno fatta.

Il secondo naufragio è avvenuto nelle acque davanti all’isola di Rodi con un  primo bilancio di 4 vittime e 6 persone tratte in salvo. L’ospedale di Lesbo ha accolto 15 bambini stremati dal viaggio della speranza. Altri tre minori sono stati trasportati con un C-130 militare all’ospedale di Atene e si trovano ricoverati in gravi condizioni nel reparto di  terapia intensiva.

Tsipras: tragedie dei profughi sono una vergogna per l’Europa

La notizia dei due naufragi nel Mar Egeo ha sollevato l’indignazione del premier greco Alexis Tsipras che si è scagliato contro le politiche europee sull’immigrazione. Tsipras ha usato parole durissime nei confronti dell’UE:

Provo un dolore infinito di fronte alle nuove tragedie dei migranti nel Mar Egeo che rappresentano una vergogna per l’Europa. Il Mar Egeo non sta trascinando via solo i bambini morti ma la stessa civiltà europea.

Anche le associazioni umanitarie sono sul piede di guerra e accusano le pattuglie dell’operazione Frontex di non agire tempestivamente per salvare i migranti. Intanto l’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr) spiega che nelle prossime settimane a causa del peggioramento delle condizioni meteo i viaggi della speranza dei profughi in rotta verso l’Europa potrebbero costare decine di vite.