I profughi ospitati dalla provincia di Varese questa mattina hanno occupato l’Istituto religioso Barbara Melzi di Tradate gestito dalla Croce Rossa per protestare contro il ritardo accumulato dalle autorità italiane nella risposta alla loro richiesta di asilo.

Alla protesta hanno partecipato un centinaio di profughi, che si sono barricati all’interno del centro di accoglienza facendo uscire i volontari. Il personale della Croce Rossa Italiana non è riuscito a rientrare nella struttura perché i profughi avevano blindato la porta con un grosso lucchetto.

Un gruppo di richiedenti asilo si è poi riversato in strada, creando disagi alla circolazione stradale. L’intervento dei carabinieri di Saronno intorno alle 10 ha posto fine alla protesta. Le autorità hanno promesso di ascoltare le richieste dei profughi, fissando subito un incontro con il prefetto di Varese Giorgio Vanzi.

Lega Nord: profughi in rivolta non meritano nessuna accoglienza

La notizia della protesta dei profughi a Varese ha riscosso l’immediata reazione di indignazione della Lega Nord. In una nota il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi ha invitato il prefetto a non intavolare alcun dialogo con i migranti. Grimoldi ha definito assurda l’occupazione del centro profughi di Varese:

È inaccettabile che persone che stiamo ospitando, garantendo loro ogni comfort possibile, si rivoltino occupando una struttura pubblica e poi bloccando delle strade cittadine e la circolazione stradale, costringendo i carabinieri a intervenire.

Il deputato leghista ha usato parole durissime contro i profughi:

Queste persone non meritano nessuna accoglienza. Per cui il prefetto non li riceva e non li ascolti: semplicemente questi clandestini vanno espulsi subito e rimandati da dove provengono. In Italia, e in Lombardia, ci sono delle regole e vanno rispettate, per cui facciamole rispettare una volta tanto e mandiamoli via immediatamente.

Il prefetto ha ignorato le richieste della Lega, incontrando una delegazione di 4 profughi e rassicurandoli sull’avanzamento della loro richiesta di asilo. Vanzi ha spiegato che l’iter della pratica è molto lungo e complesso e i migranti devono avere pazienza. Le rassicurazione del prefetto ha calmato i profughi che sono rientrati nella struttura senza dare origine a ulteriori momenti di tensione.