L’Unione Europea ha fissato un vertice straordinario a Bruxelles sull’emergenza profughi per il prossimo 14 settembre. La riunione intende rispondere alle perplessità sollevate dalla Francia, dalla Germania e dalla Gran Bretagna sull’attuale gestione dei flussi migratori, una politica comunitaria che si è rivelata fallimentare, come testimoniano le numerose stragi in mare e gli ingressi di profughi stipati nei camion che hanno portato a decine di decessi per asfissia.

I ministri UE lavorano a un nuovo piano profughi che prevede l’istituzione di hot spot in Italia e in Grecia, punti di accoglienza per i richiedenti asilo volti a gestire in modo rapido ed efficace le richieste, identificando i Paesi sicuri e provvedendo a rispedire gli immigrati che non hanno diritto all’asilo in qualità di rifugiati nei Paesi di provenienza.

Profughi, Gran Bretagna: chiudere le frontiere a tutti

Intanto la Gran Bretagna approfitta dell’emergenza profughi per ampliare la discussione all’immigrazione tra gli stati membri, diventata secondo il Ministro dell’Interno Theresa May insostenibile. A Londra vivono 250 mila italiani. Negli ultimi 5 anni i cittadini di altri Paesi europei che si sono trasferiti in Gran Bretagna sono più che raddoppiati, creando difficoltà sul fronte degli alloggi, delle infrastrutture, della sanità e dell’istruzione.

La proposta di Londra è di chiudere le frontiere a tutti, evitando che i disoccupati entrino in territorio britannico e rispedendo gli studenti a casa dopo la fine del loro periodo di studi se non trovano un lavoro. Mentre la Gran Bretagna mette in discussione la libera circolazione tra gli stati membri dell’UE, la Francia è sul piede di guerra con i Paesi dell’Est Europa per aver ostacolato l’ingresso dei profughi con metodi alquanto discutibili. Laurent Fabius, Ministro Francese degli Esteri, non ha usato mezzi termini per commentare la costruzione di muri contro i profughi:

Quando vedo un certo numero di Paesi europei, in particolare dell’Est, che non accettano le quote, lo trovo scandaloso. Non rispettiamo i valori dell’Europa costruendo barriere che non useremmo nemmeno per gli animali.