Ancora disparità tra uomini e donne sul lavoro. È successo ad una modella di 27 anni che, insieme al suo legale, ha deciso di fare causa contro una nota casa automobilistica poiché sarebbe stata licenziata a causa del ciclo mestruale. Una notizia, raccontata sul “New York Post”, che ha fatto il giro del mondo e che si sarebbe verificata ad aprile durante l’International Auto Show che si tiene a New York dove la giovane avrebbe dovuto rappresentare la casa automobilistica. I dirigenti, però, non hanno gradito che la promoter avesse il ciclo mestruale: “Sono corsa in bagno per cambiare il tampone ma era troppo tardi” ha spiegato.

“Hai il ciclo, vai a casa”

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la circostanza secondo cui la divisa della promoter si sarebbe sporcata di sangue a causa del ciclo mestruale. La modella, a quel punto, avrebbe chiesto una nuova uniforme per proseguire nella sua attività e i suoi superiori le avrebbero risposto di andare via. “Mi è stato detto di andare a casa visto che avevo il ciclo [...] Non voglio che qualcuno mi dica che non posso avere le mestruazioni quando lavoro. Di fatto hanno agito come fossimo dei robot e, invece, siamo umani” ha tuonato.

La ragazza ha già presentato una denuncia presso l’agenzia federale che si occupa di pari opportunità citando in giudizio la sua responsabile.