Una lite per l’affitto è degenerata in un omicidio a Tivoli, in provincia di Roma. Un inquilino moroso ha ucciso il proprietario di casa. Il delitto si è consumato nella notte tra il 12 e il 13 luglio in un appartamento situato in via Empolitana. Stando a una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti i due coinquilini avrebbero iniziato a discutere animatamente intorno all’una di notte. Negli ultimi tempi il clima in casa era teso perché il proprietario dell’immobile non riusciva a riscuotere l’affitto dall’inquilino.

Il proprietario aveva deciso di concedere in affitto una stanza del suo appartamento per dividere le spese ma l’inquilino, un albanese di 39 anni attualmente senza lavoro, non pagava il canone mensile pattuito. All’ennesima richiesta di saldare il canone d’affitto la situazione tra i due è degenerata rapidamente. Sono volati insulti e minacce, poi i due hanno iniziato a picchiarsi.

L’inquilino moroso accecato dalla rabbia ha sferrato pugni e calci contro il proprietario di casa. Il 51enne sotto la furia dei colpi dell’uomo ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. Una caduta che si è rivelata fatale. L’uomo ha sbattuto la testa contro il marciapiede. La nuca ha urtato contro un cordolo, riportando una ferita mortale.

Un residente che aveva udito delle urla provenire dalla strada ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono giunti i  Carabinieri della Compagnia di Tivoli. Gli agenti hanno chiamato i soccorsi ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. La salma è stata trasportata all’istituto di medicina legale di Tor Vergata per l’autopsia.

L’aggressore, scappato subito dopo la rovinosa caduta del proprietario di casa, è stato rintracciato dai Carabinieri poco dopo, non lontano dal luogo del delitto. L’uomo aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. Il 39enne è stato preso in custodia dagli agenti e attualmente si trova detenuto nel carcere romano di Rebibbia. L’uomo dovrà rispondere di omicidio volontario. La sua posizione è aggravata dai precedenti penali. L’albanese già in passato era finito in manette per reati contro la persona.