Prorogato a fine giugno il termine per la presentazione delle domande, che era stato previsto al 31 marzo 2012.

Con la conversione in legge del decreto 216/2011, la proroga prevista al 31 marzo 2012 è slittata a fine giugno. In base al comma 8, art. 29, il termine per la presentazione delle domande all’Agenzia del Territorio slitta di tre mesi rispetto a quanto disposto dal decreto Milleproroghe. Il testo approvato alla Camera così recita:

“Restano salvi gli effetti delle domande di variazione della categoria catastale presentate ai sensi del comma 2-bis dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche dopo la scadenza dei termini originariamente previsti dallo stesso comma e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2012 in relazione al riconoscimento del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo”.

Per quanto riguarda la fiscalità immobiliare, ovvero Ici e Imu, viene confermato il rinvio al 31 dicembre 2012 dell’esecuzione degli sfratti e viene valutata l’ulteriore proroga sul riconoscimento della ruralità dei fabbricati. L’Anci piega, infatti, che il riconoscimento della ruralità degli immobili è importante per poter individuare gli immobili soggetti all’Ici, imposta sugli immobili e, dal 2012, anche all’Imu, imposta municipale sugli immobili.

La disposizione presente nel decreto Milleproroghe mantiene invariato il classamento originario degli immobili rurali a uso abitativo. Le variazioni catastali comunque riguardano i titolari di immobili a uso strumentale, che vogliono cambiare l’inquadramento nella categoria D10. Con l’entrata in vigore dal 2012 dell’IMU, i fabbricati strumentali non avranno nessuna esenzione, ma solo un trattamento agevolato, nel senso che pagheranno un’aliquota IMU dello 0,2%.