Le parole sono importanti! Ricordiamocelo tutti prima di parlare a vanvera e proviamo ad arricchire il nostro vocabolario con qualche espressione che, ahinoi, sta finendo nel dimenticatoio. Un esempio? Eccolo qui:

PROSOPOPEA: si tratta di una figura retorica di origine greca per cui si introducono a parlare persone assenti o defunte, o anche cose inanimate, astratte, come se fossero presenti, vive, animate.

In senso figurativo, invece, indica in maniera negativa, un’aria d’importanza, gravità affettata e ridicola, che spesso si accompagna a sussiego, presunzione, arroganza: parlare con prosopopeasenti che prosopopea!Jurij Andrèevic dentro di sè era d’accordo (….) ma lo indisponeva la sicurezza piena di prosopopea con cui l’antipatico giovanotto snocciolava le sue profezie (Boris Pasternak; Il Dottor Zivago).

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