Le leggi che regolano la prostituzione in Italia potrebbero presto cambiare. È infatti prevista a breve una proposta di legge che vuole andare oltre la Merlin e proporre norme nuove in materia. A firmare il manifesto ci hanno pensato esponenti del Parlamento appartenenti alle più differenti fazioni: Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

La nuova proposta di legge sulla prostituzione è presentata dalla senatrice del Pd Maria Spilabotte e ha ottenuto l’appoggio di 25 parlamentari di diversi partiti. L’arrivo della proposta è stato calendarizzato nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia e dovrebbe quindi essere discussa a Palazzo Madama nei prossimi giorni.

Giorni in cui tra l’altro ancora non si è spenta la polemica riguardo a un’altra proposta sullo stesso tema, quella del quartiere a luci rosse che potrebbe sorgere in una zona dell’Eur di Roma. Intanto in Parlamento si sta accelerando affinché le normative in materia cambino.

Al proposito, il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Pierpaolo Vargiu di Scelta Civica ha affermato che: “Non c’è più nessuno in Italia che ritenga realizzabile il sogno della senatrice Merlin di abolire la prostituzione. Nelle proposte presentate c’è un 70% di background comune e un 30% di dibattito. Ma il Parlamento deve sapere che coraggio non è affrontare il tema, doveroso, ma rimanere fermi”.

Vargiu aggiunge anche che: “Lo “zoning” può essere gestito dalle comunità locali. In alcuni contesti può essere preferibile, in altri si possono trovare risposte diverse”.

Nel presentare la sua proposta di legge, la senatrice Maria Spilabotte sostiene che: “Vogliamo fortemente contrastare la tratta e la riduzione in schiavitù che coinvolge 60 cartelli malavitosi.” Secondo la senatrice del Pd sarebbe “Il riconoscimento dei cittadini che sono stufi di vedere prostitute che consumano rapporti in ogni luogo: si prevede la possibilità di offrire a chi si prostituisce un luogo dove esercitare e dove è possibile avere anche più controlli”.

La Spilabotte ha inoltre aggiunto che: “La prostituzione deve essere liberamente svolta e nessuno deve trarre profitto dallo sfruttamento, non vogliamo “papponi”. […] “Renzi è uomo del fare e credo non gli sfuggirà la possibilità di governare il fenomeno e mettere un po’ di soldi nelle casse dello Stato”.