La protesta delle bocche cucite al Cie di Ponte Galeria, a Roma, si è conclusa. Anche l’ultimo immigrato, un marocchino, che ancora proseguiva nell’atto dimostrativo, si é fatto togliere il punto di sutura dalla bocca. Nel Centro di identificazione ed espulsione sono state una quindicina le persone che hanno voluto dire basta alla permanenza dei migranti nei Cie e denunciare le condizioni in cui versa la struttura alla periferia della capitale che ospita 54 uomini e 27 donne. I reclusi hanno scritto una lettera al Papa (LA SUA ELEZIONE UNO DEI MOMENTI CLOU DEL 2013) e la protesta continua con lo sciopero della fame mentre una quindicina di immigrati dormono all’aperto, su dei materassi posti nel cortile.

Intanto al centro del dibattito politico restano le politiche di immigrazione del governo. Khalid Chaouki, deputato del Pd (foto by InfoPhoto), ha risposto al ministro dell’Interno Alfano, secondo cui la metà di coloro che si sono cuciti la bocca sono spacciatori: “Lo Stato non può praticare la tortura psicologica, nemmeno su persone che hanno commesso dei reati come si trovano nei Cie. L’intervista di Alfano (a Repubblica, ndr) è una strumentalizzazione, con la chiara intenzione di aprire una caccia alle streghe”. Gli immigrati chiedono risposte e temono di essere dimenticati, nonostante le aperture delle istituzioni e lo svuotamento del Cie di Lampedusa, in seguito al video shock diffuso su internet (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO).

Prima di Natale, Chaouki si è barricato per quattro giorni proprio all’interno del Centro di Lampedusa per denunciare le condizioni dei migranti trattenuti (tra questi anche alcune vittime del naufragio del 3 ottobre). Il parlamentare, che ha ricevuto attestati di stima da buona parte dei membri del Pd, ha poi fatto visita al Cie di Ponte Galeria, a Roma, riscontrando diversi problemi: “E’ peggio di un carcere, dove almeno ci sono spazi di socialità. Sembra Guantanamo, con gabbie altissime e grate che esasperano la situazione. Gli operatori fanno il possibile e hanno un buon rapporto con i reclusi a differenza di altri centri. Chiederò subito a Viminale e Prefettura di migliorare le condizioni di vivibilità”. 

Chaouki si è inoltre impegnato a organizzare un incontro con la segreteria del partito che potrebbe svolgersi il prossimo 2 gennaio a a cui potrebbe prendere parte anche Matteo Renzi (QUI LE SUE RECENTI DICHIARAZIONI SU LAVORO ED EUROPA). La questione è una delle più spinose sul tavolo del governo: il movimento del 19 ottobre chiede la riforma della Bossi-Fini, la chiusura dei Cie e lo ius soli e il Pd, che condivide almeno buona parte delle cause, è pronto a giocare questa partita ma su tutte e tre le questioni la battaglia con i seguaci di Alfano, irremovibili su certe questioni, si annuncia serrata.