Erano circa 250, hanno preso d’assalto diversi punti lungo il cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. I No Tav hanno cominciato nella prima serata del 24 luglio e sono andati avanti fino a notte inoltrata. Hanno preso d’assedio la Val di Susa, hanno provocato anche la chiusura dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, incendiando delle gomme all’ingresso del tunnel di Giaglione (vicino al quale si erano riuniti prima dell’assalto). Mentre i vigili del fuoco lavoravano per spegnere l’incendio, sono stati presi a sassate insieme alle forze dell’ordine. Gli assalitori hanno lanciato anche petardi, fuochi d’artificio e bombe carta. Assalto agli agenti anche nel punto più presidiato del cantiere: circa 80 attaccanti sono partiti dai boschi. Si sono ritirati intorno alle 2.30 del 25 luglio. Solo alle 3.30 è stato possibile riaprire l’autostrada. La questura di Torino ha comunicato che molti tra gli assalitori erano anarchici e antagonisti vestiti di nero.

Il senatore del Partito democratico Stefano Esposito ha scritto sul proprio profilo Facebook: “Arriva l’estate e teppisti, anarchici, autonomi, italiani ed europei, si danno appuntamento per campeggiare in Valsusa. Stanotte il solito copione: attacco al cantiere con pietre e bombe carta, incendio di una galleria dell’autostrada del Frejus e chiusura della stessa, danni che qualcuno pagherà. Il tutto sotto lo sguardo compiacente di qualche sindaco della valle“.