Va oggi in scena la tanto temuta prova Invalsi 2015, il test cui verranno sottoposti tutti i ragazzi che quest’anno affrontano gli esami della Terza Media.

Dopo essersi cimentati negli scritti di Italiano, Lingue e Matematica redatti dalle commissioni d’esame, con un calendario stabilito da ogni singolo istituto scolastico, oggi il quasi mezzo milione (569mila) di ragazzi di circa 14 anni dovrà superare una nuova prova, un po’ come i loro colleghi che stanno facendo del loro meglio per passare l’esame di Maturità.

Gli studenti di Terza Media si ritroveranno infatti a essere esaminati dal test nazionale progettato dall’Istituto nazionale di valutazione che si prefigge come scopo la misurazione delle competenze di Italiano e Matematica. Una prova, la Invalsi, che ieri come oggi ha suscitato molte polemiche, in particolar modo sulla necessità di sottoporre ragazzi ancora in giovane età a test rigidi e determinanti per la votazione finale con cui usciranno dalle Medie.

I genitori degli alunni e i professori stessi hanno infatti da tempo criticato la standardizzazione della valutazione delle competenze acquisite dai ragazzi, che non tengono conto delle situazioni individuali invece conosciute dai docenti, e hanno avanzato dubbi sulla comparabilità tra le differenti situazioni sociali e geografiche.

Il presidente della Invalsi Anna Maria Ajello ha però tenuto a ricordare come la prova faccia parte di una ragionevole richiesta dello Stato che vuole assicurarsi che i futuri cittadini siano in grado di esercitare i propri diritti avendo un grado di istruzione effettivo di base, e ha ribadito come i test siano passibili di miglioramenti: “All’ultimo anno della scuola secondaria dobbiamo valutare un diritto di cittadinanza: la gente deve saper comprendere un testo scritto. Fare delle prove è una fase della vita, noi come adulti abbiamo la responsabilità di farle al meglio. L’Invalsi può migliorare sempre, faremo presto un convegno per discutere con precisione in merito. Ma saper fare delle cose a livello minimale è un diritto di cittadinanza.”

Ma come si svolge la tanto chiacchierata prova Invalsi 2015? Due le materie, come già detto, ovvero Italiano e Matematica, per ognuna delle quali i ragazzi avranno 75 minuti. Quesiti prevalentemente a crocette, che misurano la capacità di lettura, di comprensione e di analisi di un testo, nonché le capacità di calcolo e le nozioni di geometria di base.

Il test non sarà così determinante per la votazione finale con cui lo studente uscirà dalla scuola, dato che il voto, espresso in decimi, farà media con gli scritti, gli orali e la valutazione espressa dall’insegnante come presentazione all’esame.