Da Harry Potter al dramma del precariato, fino all’istallazione di pannelli solari, l’attualità si fa strada tra i quesiti Invalsi con cui si sono ieri confrontati circa 584mila studenti in tutta Italia. 6mila le scuole interessate. Due ore e 30 minuti il tempo a disposizione per rispondere alle ventotto domande preparate. Questi i numeri della prova conclusiva per la sessione Invalsi 2013.

52 su 100 sono poi i ragazzi che, secondo il sondaggio condotto da Skuola.net, hanno ritenuto la prova troppo difficile: più complessi i quesiti di matematica, in linea con la preparazione generale invece il test di Italiano. E sebbene il colloquio orale sia in assoluto la prova più temuta per quasi il 48% degli studenti, la prova Invalsi si piazza al secondo posto per uno su quattro.

Una prova che, ricordiamo, contribuirà per un sesto al voto d’esame complessivo, e , stando alle intenzioni del MIUR, nonostante le polemiche circa l’idoneità di questo strumento, ricoprirà in futuro un ruolo ancora più centrale nel mondo della scuola.

Ecco la griglia per l’attribuzione del voto e la correzione dei quesiti.

Superato lo scoglio degli scritti, ora i ragazzi dovranno affrontare il colloquio multidisciplinare con gli insegnanti, durante il quale presenteranno la tesina o la mappa concettuale preparata in precedenza.