Tra pochissimi giorni migliaia di studenti si troveranno nuovamente a fare i conti con le temute Prove Invalsi: osannate da alcuni, osteggiate da altri, esse rappresentano tuttora l’oggetto di non poche proteste da parte di professori e studenti. In particolare, una delle pratiche più contestate è quella inerente la somministrazione del “Questionario dello Studente”, un fascicolo da compilare al termine della prova di italiano e matematica. L’obiettivo, lo ricordiamo, è di mettere in relazione i risultati conseguiti nelle due prove (foto by InfoPhoto) con informazioni utili all’interpretazione degli stessi. Attraverso il questionario vengono quindi raccolte informazioni riguardanti l’ambiente famigliare di provenienza dello studente, le attività svolte durante il tempo scolastico e libero, nonché opinioni e atteggiamenti personali in merito allo studio e alla scuola. Sono soggetti a indagine gli studenti e le studentesse delle classi:  quinta elementare (7 maggio 2014), e seconda superiore (13 maggio 2014) di tutte le scuole statali e paritarie (quest’anno le classi I della scuola secondaria di primo grado – scuole medie – sono state esonerate).

Più volte i responsabili dell’INVALS (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) hanno sottolineato che, al contrario di quanto creduto da molti, il questionario non violerebbe in nessun modo la privacy di studenti e famiglie, in quanto non tratterebbe dati sensibili e rassicurano sul fatto che le informazioni rilasciate dai ragazzi vengono elaborate seguendo scrupolosamente le linee dettate dalla Legge sulla privacy.  I dati contenuti nel tanto contrastato questionario servono esclusivamente a livello statistico, precisano dall’INVALSI, in quanto lo scopo delle prove stesse è conoscere il livello di apprendimento degli studenti italiani per capire cosa modificare e cosa mantenere del sistema scolastico del nostro Paese, ma se proprio non si gradisce contribuire all’indagine, il fascicolo può essere lasciato in bianco.

Per rassicurare ulteriormente genitori e studenti sulla trasparenza dell’indagine, anche quest’anno il documento, nell’esatta forma in cui sarà somministrato in data prescelta, è comunque già consultabile online:

Questionario dello studente 2013/2014 – Scuola Primaria Classe Quinta

Questionario dello studente 2013/2014 – Scuola Secondaria di II grado Classe Seconda