Al via oggi, 6 maggio, la prima tranche delle ormai consuete Prove Invalsi: alle prese con l’italiano, oggi, circa 568.000 alunni della seconda primaria e 561.000 di quinta primaria. Oltre 2 milioni, invece, gli studenti che in totale saranno valutati dall’Invalsi quest’anno. Coinvolte le classi 2° e 5° delle elementari, le 3° della scuola media e le 2° superiori.

Esclusi quest’anno, lo ricordiamo, gli studenti di 1° media. Grazie al collegamento degli esiti dell’Invalsi con l’Anagrafe dello Studente, dal prossimo anno scolastico sarà infatti possibile fornire i risultati della prova di quinta primaria anche alla scuola media che gli allievi frequenteranno da settembre.

Pochi giorni dopo lo svolgimento delle prove, sul sito dell’Invalsi sarà messa a disposizione di insegnanti, alunni, genitori e cittadini una guida che illustrerà come ciascuna domanda a cui gli studenti hanno risposto sia direttamente collegata alle indicazioni nazionali da poco aggiornate. Un primo rapporto sugli esiti delle prove, basato sui dati campionari, sarà invece disponibile già il prossimo 10 luglio. E intanto nelle giornate di oggi, martedì 6, e domani, mercoledì 7 maggio 2014 i Cobas hanno proclamato sciopero per protestare  contro le sempre discusse prove Invalsi e la progressiva privatizzazione dell’istruzione italiana.

Non solo i Cobas protestano. In tutta Italia, questa mattina, comitati di genitori (foto by InfoPhoto) hanno boicottato la prova organizzando ingressi “ritardati” per gli alunni di seconda e quinta, in modo da bypassare la somministrazione dei test. Si infiamma la protesta anche per gli oltre 5mila ragazzi esclusi dalla valutazione: come recita la normativa, infatti, i portatori di handicap vengono esclusi dagli Invalsi poiché le loro prove falserebbero l’oggettività dei risultati.