Tornano anche quest’anno le temute Prove Invalsi, i tanto discussi test nati allo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti nelle scuole italiane. Con i risultati delle prove e i dati raccolti con il questionario è infatti possibile comprendere il risultato delle strategie cognitive e metacognitive e lo sviluppo delle abilità del bambino (foto by InfoPhoto) nello studio e nelle sue capacità di comprensione.

Le prove invalsi per le elementari vengono svolte durante l’anno scolastico ad una data comune e univoca per tutti gli istituti pubblici e privati parificati. I contenuti delle prove, come di consueto, sono definiti dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INVALSI) e restano segreti fino alla data di somministrazione.

La prima tornata di test partirà quindi martedì  6 maggio con le classi seconde e quinte della scuola primaria. Nello specifico, questo il calendario delle prove:

6 maggio 2014:

- classe 2^: prova preliminare di lettura e prova di Italiano

- classe 5^: prova di Italiano

7 maggio 2014:

- classe 2^: prova di matematica

- classe 5^: prova di matematica e questionario studente

Il principale obiettivo della PROVA INVALSI DI ITALIANO, consiste nel valutare le capacità nella padronanza linguistica che lo studente possiede a seconda del suo iter educativo. Per poter giudicare correttamente è necessario analizzare 3 fattori che indicano la capacità di utilizzo della lingua italiana: l’interazione verbale; la lettura e la scrittura. L’oggetto della prova di italiano è dunque la verifica della competenza di lettura e delle conoscenze e competenze grammaticali.

Nella PROVA DI LETTURA vengono distinti ai fini della valutazione le seguenti capacità:

  • grado di competenza pragmatico-testuale: ovvero la capacità di riuscire a ricostruire tramite il proprio bagaglio culturale, l’insieme dei significati che il testo vuole trasmettere al lettore;
  • grado di competenza lessicale: ovvero la capacità di dare il corretto significato ad un vocabolo all’interno del contesto descritto nel testo stesso;
  • grado di competenza grammaticale: ovvero la capacità di riconoscere le strutture morfosintattiche delle frasi e comprendere correttamente il testo, nel modo in cui è stato scritto.

Nella prova di COMPRENSIONE DEL TESTO sono presenti da uno (per la classe II elementare) a più testi, ai quali fanno riferimento una serie di quesiti. Ovviamente la tipologia di testo utilizzato nella prova è variabile a seconda del livello scolare: agli studenti della classe II elementare verrà sottoposto un testo narrativo (anche con immagini), mentre a quelli di V elementare un testo espositivo, narrativo e conativo.

Le prove possono quindi comprendere domande chiuse a scelta singola, multipla semplice, o multipla complessa; oppure domande a risposta aperta, singola o articolata.

GRAMMATICA: nella seconda parte della prova d’italiano invalsi vengono valutate le competenze e il grado di conoscenza della regole grammaticali. La prova di norma è costituita da un numero limitato di quesiti (circa dieci) che rilevano le capacità di riflessione sulla lingua e l’utilizzo della stessa. Le prove possono comprendere domande a risposta chiusa a singola scelta, oppure domande a risposta aperta singola. Gli obiettivi di valutazione dei quesiti formulati nella prova di grammatica riguardano l’ortografia, la morfologia, la formazione delle parole, lessico e semantica, sintassi e testualità.

METODO DI VALUTAZIONE DEI TEST INVALSI DI ITALIANO: La griglia di correzione che correda le prove Invalsi, per la prova di comprensione testuale, presenta in sequenza il numero dell’item, la risposta corretta, l’ambito di valutazione e i processi attivati nell’alunno, mentre la griglia della prova grammaticale, oltre al numero dell’item e all’indicazione della risposta corretta, indica la categoria dell’item che corrisponde all’ambito di valutazione e al processo.

Il voto viene rappresentato in centesimi con un voto minimo di 10 punti ad un massimo di 100 punti. Per la sufficienza è necessario raggiungere 60/100. Infine il metodo di Valutazione si basa su due tipi di criteri: il primo consiste nel valutare un certo numero di domande corrette per ogni parte della prova; il secondo, come metodo alternativo, consiste nel raggiungimento del 55%/60% delle risposte corrette in riferimento alla prova intera.

Per quanto riguarda invece la PROVA INVALSI DI MATEMATICA, il principale obiettivo è stimare e valutare il  grado di comprensione e di padronanza della materia nei seguenti aspetti : numeri; spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni.

La prova invalsi di matematica può presentare domande a risposta chiusa a scelta multipla o domande a risposta aperta univoca. I quesiti possono inoltre essere formulati  impiegando  testi, figure, immagini, tabelle, grafici e potranno essere formulati in contesti collegati a situazione concrete. NON conterranno invece espressioni vaghe, ambigue o inutilmente complicate.

METODO DI VALUTAZIONE DEI TEST INVALSI DI MATEMATICA: La griglia di correzione che correda le prove Invalsi, prevede che i quesiti proposti diano una valutazione per analizzare le capacità dello studente in relazione ai fondamentali matematici dei numeri in ambito aritmetico, dello spazio e delle figure in ambito geometrico, delle relazioni e delle funzioni in ambito algebrico e lo studio dei dati con previsioni in ambito statistico e probabilistico. Il peso degli argomenti è misurato a seconda della classe che frequenta lo studente candidato alla prova Invalsi di matematica.

Il voto viene rappresentato in centesimi con un voto minimo di 10 punti ad un massimo di 100 punti. Per la sufficienza è necessario raggiungere 60/100.

Infine il metodo di Valutazione si basa su due tipi di criteri: il primo consiste nel valutare un certo numero di domande corrette per ogni parte della prova; il secondo, come metodo alternativo, consiste nel raggiungimento del 55%/60% delle risposte corrette in riferimento alla prova intera.

Per quanto riguarda poi il QUESTIONARIO DELLO STUDENTE, esso ha come obiettivo fornire e correlare i risultati oggettivi conseguiti nelle prove con informazioni utili all’interpretazione degli stessi. Vengono quindi con esso raccolte informazioni riguardo l’ambiente famigliare di provenienza dello studente, le attività svolte durante il tempo scolastico e libero, nonché le opinioni personali e gli atteggiamenti in merito allo studio e alla scuola.

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