L’apprendimento della matematica è una componente fondamentale nell’educazione e la crescita della persona: nella società odierna la matematica è il cuore del trattamento quantitativo dell’informazione nella scienza, nella tecnologia, nelle attività economiche e nel lavoro, quindi la competenza matematica è un fattore fondamentale nella consapevolezza del futuro cittadino e nella sua riuscita nel mondo professionale. E’ importante perciò sondare se le conoscenze che la scuola stimola e trasmette sono ben ancorate ad un insieme di concetti fondamentali di base e di conoscenze stabili, almeno sui livelli essenziali. Con i test INVALSI si vuole in primo luogo valutare la conoscenza della disciplina e dei suoi strumenti, intendendo tale disciplina come conoscenza concettuale, frutto cioè di interiorizzazione dell’esperienza e di riflessione critica, non di addestramento “meccanico” o di apprendimento mnemonico. Le prove INVALSI non devono inoltre limitarsi a valutare l’apprendimento della matematica utile, ma devono cercare di far riferimento alla matematica come strumento di pensiero.

Quest’anno la prova di matematica, sia per le classi II che V elementari, si svolgerà in data 7 maggio (PUOI CONSULTARE QUI IL CALENDARIO COMPLETO DELLE PROVE).

Le prove di matematica per il primo ciclo scolastico sono volte a valutare i contenuti matematici (divisi per grandi blocchi: Numeri, Spazio e figure, Relazioni e funzioni, Misure, Dati e previsioni) e i processi coinvolti nel lavoro matematico e nella risoluzione di problemi, con particolare attenzione alle seguenti competenze:

  • Conoscere e padroneggiare i contenuti specifici della matematica
  • Conoscere e padroneggiare procedure in ambito aritmetico e geometrico
  • Sapere risolvere problemi utilizzando gli strumenti della matematica (individuare e collegare le informazioni utili, confrontare strategie di soluzione, individuare schemi risolutivi di problemi, esporre il procedimento risolutivo,…)
  • Sapere riconoscere in contesti diversi il carattere misurabile di oggetti e fenomeni e saper utilizzare strumenti di misura
  • Acquisire progressivamente forme tipiche del pensiero matematico (congetturare, verificare, giustificare, definire, generalizzare, …)
  • Utilizzare la matematica appresa per descrivere e interpretare situazioni e fenomeni
  • Saper riconoscere le forme nello spazio (riconoscere forme in diverse rappresentazioni, individuare relazioni tra forme, immagini o rappresentazioni visive, visualizzare oggetti tridimensionali a partire da una rappresentazione bidimensionale e, viceversa, rappresentare sul piano una figura solida, saper cogliere le proprietà degli oggetti e le loro relative posizioni,…)

I quesiti potranno essere formulati impiegando testi, figure, immagini, tabelle e grafici (sempre corredati da tutti gli elementi necessari per l’interpretazione). I quesiti possono inoltre essere formulati, soprattutto per la seconda classe della scuola primaria, in un contesto che li collega a situazioni concrete e non saranno mai formulati con espressioni vaghe, ambigue o inutilmente complicate. La lunghezza e la struttura delle risposte di un singolo quesito dovranno essere omogenee e i quesiti più complessi non saranno mai posti all’inizio della prova.

Il fascicolo conterrà circa 20 domande di matematica. La maggior parte delle domande avrà tre possibili risposte, ma una sola sarà quella giusta. Ogni risposta sarà contrassegnata da lettera dell’alfabeto: A, B o C; per rispondere, basterà apporre una crocetta nel quadratino accanto alla risposta (una sola) che si ritiene corretta. Sarà inoltre consentito disegnare o scrivere sulle figure ed utilizzare gli spazi bianchi del fascicolo per eseguire calcoli.  Per svolgere l’intera prova gli alunni avranno in tutto 45 minuti di tempo e sarà loro permesso di utilizzare strumenti quali righello, squadra, compasso e goniometro.

La griglia di correzione che correda le prove Invalsi, prevede che i quesiti proposti diano una valutazione per analizzare le capacità dello studente in relazione ai fondamentali matematici dei numeri in ambito aritmetico, dello spazio e delle figure in ambito geometrico, delle relazioni e delle funzioni in ambito algebrico e lo studio dei dati con previsioni in ambito statistico e probabilistico. Il peso degli argomenti ovviamente è misurato a seconda della classe che frequenta lo studente candidato alla prova. Il voto viene rappresentato in centesimi con un voto minimo di 10 punti ad un massimo di 100 punti. Per la sufficienza è necessario raggiungere 60/100. Il metodo di Valutazione si basa su due tipi di criteri: il primo consiste nel valutare un certo numero di domande corrette per ogni parte della prova; il secondo, come metodo alternativo, consiste nel raggiungimento del 55%/60% delle risposte corrette in riferimento alla prova intera.

Per esercitarsi in vista della prova, di seguito riportiamo il test somministrato l’anno passato:

PROVA DI MATEMATICA Scuola primaria – Classe Seconda con relativa GRIGLIA DI CORREZIONE e GUIDA ALLA LETTURA

PROVA DI MATEMATICA Scuola primaria- Classe Quinta con relativa GRIGLIA DI CORREZIONE e GUIDA ALLA LETTURA