In aula in queste ore, gli alunni di seconda e quinta elementare sono oggi alle prese con i quesiti di matematica. Immancabile, come ogni anno, lo strascico di proteste e polemiche, ma già settimana prossima sarà il turno degli studenti di seconda superiore.

I test per la scuola secondaria di secondo grado si svolgeranno, per tutti gli istituti scolastici pubblici e privati parificati, martedì 13 maggio 2014 e verteranno su 3 prove:

Prova di italiano: 90 minuti di tempo

Prova di matematica (tipo A o tipo B a seconda dell’istituto): 90 minuti di tempo

Questionario dello studente: 30 minuti di tempo

PROVA DI ITALIANO:

La specificità della prova di lettura e comprensione dei testi nel secondo ciclo di istruzione (foto by InfoPhoto), rispetto al primo ciclo, sta essenzialmente nella presenza di un maggior numero di testi (tendenzialmente 4-5 ). In genere in ogni prova della classe II superiore c’è un testo funzionale, uno o due testi letterari (solitamente di autori italiani contemporanei), un testo non continuo o misto e un testo espositivo-argomentativo. Nella prova si riscontra inoltre una maggiore incidenza di quesiti che misurino la capacità di ragionare sul contenuto e/o sulla forma del testo e la capacità di riflettere su di esso e di valutarlo alla luce delle conoscenze ed esperienze personali. Si nota inoltre, rispetto al primo ciclo di’istruzione, un utilizzo più ampio di domande a risposta aperta articolata, che permettano e richiedano di esprimere punti di vista personali opportunamente motivati, misurando così anche le capacità argomentative, fondamentali per studenti di questa età e di questo livello di scuola.

I criteri che guidano di volta in volta le scelte dei testi sono in primo luogo: la lunghezza del testostesso, la sua coerenza interna, l’unitarietà del senso, la qualità della lingua e la capacità di sollecitare strategie di lettura non superficiali ma impegnate e profonde. Si evitano inoltre i contenuti legati a situazioni troppo particolari e difficilmente rappresentabili da parte degli studenti.

La seconda parte della prova di Italiano, quella dedicata alla grammatica, terrà invece conto delle differenze nell’insegnamento della materia nei diversi tipi di scuola. Riveste perciò una particolare importanza la precisazione che nella formulazione delle domande di grammatica si tende a privilegiare la capacità di operare analisi di tipo funzionale e formale, anziché una categorizzazione astratta e fine a se stessa, e la capacità di corretto utilizzo della lingua, basato sulla competenza linguistica implicita, consolidata dall’apprendimento scolastico. In realtà, anche per i livelli in cui la grammatica è oggetto di insegnamento esplicito, cioè fino alla III media, la formulazione delle domande intende mettere alla prova la capacità di ragionare sui fenomeni linguistici utilizzando criteri adeguati, piuttosto che incoraggiare taluni automatismi ereditati dalla grammatica intesa come mera etichettatura. A maggior ragione questa osservazione e questa scelta operativa si applicano ai quesiti per la II superiore.

Si elencano di seguito tre criteri di fondo ai quali ci si attiene, in linea di massima, nella costruzione dei quesiti:

  • Formulazione di domande a partire da un breve testo, così da favorire una visione globale del fenomeno linguistico, sfruttando la compresenza dei livelli sintattico, morfologico, lessicale e semantico-testuale;
  • Domande di competenza relative alla grammatica implicita, che richiedono operazioni di riconoscimento (per esempio del senso o delle coreferenze pronominali) o di trasformazione (rielaborazione, completamento, riscrittura);
  • Selezione di contenuti grammaticali fondamentali, con l’obiettivo di verificare che ogni studente ne abbia una salda padronanza, dando più spazio di approfondimento agli aspetti pragmatici e testuali, al valore semantico delle forme linguistiche, agli aspetti linguistici necessari alla comprensione.

PROVA DI MATEMATICA:

La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di  pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli,  costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni  qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di  progettare e costruire modelli di situazioni reali. Finalità dell’insegnamento è l’acquisizione, al termine dell’obbligo d’istruzione, delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi  matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché la capacità di vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti  di indagine conoscitiva e di decisione.

La prova di matematica verificherà quindi competenze di base come :

  • L’utilizzo di tecniche e procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.
  • Confronto e analisi di figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
  • Individuazione di strategie appropriate per la soluzione di problemi.
  • Analisi e interpretazione di dati, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.

Durante lo svolgimento della prova di matematica della classe II della scuola secondaria di secondo grado è quindi, e in alcuni casi vivamente consigliato, l’utilizzo di strumenti quali: righello, squadra, compasso, goniometro e calcolatrice (è consentito l’uso di qualsiasi tipo di calcolatrice a condizione che essa NON sia quella dei telefoni cellulari e che NON sia collegabile né alla rete internet né a qualsiasi altro strumento tramite bluetooth, wireless, ecc.).

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