E’ il giorno della svolta buona: cuneo fiscale, Jobs Act, debiti della pubblica amministrazione, piano casa ed edilizia scolastica. Nel primo appuntamento con le misure da varare, Matteo Renzi è pronto a presentare un menù ricchissimo: «Il lavoro di queste ore — ha twittato martedì sera il premier — procede molto bene. Domani (oggi, ndr.) alle 17 conferenza stampa con i provvedimenti. Per la prima volta sarà messa nelle tasche degli italiani una significativa quantità di denaro». Renzi vorrebbe approvare già oggi il provvedimento per tagliare le tasse sul lavoro.

Nel pomeriggio di mercoledì 12 marzo Renzi (foto by InfoPhoto) presenterà ufficialmente le misure. Secondo il Corriere della Sera l’attenzione sarà data ai lavoratori dipendenti a basso reddito attraverso un aumento delle detrazioni Irpef: i vantaggi maggiori dovrebbero riguardare chi guadagna 15 mila euro l’anno, il cui netto potrebbe salire fino a mille euro (compresi quei 220 euro che il governo Letta aveva già deciso) e ricevuto in una volta sola nella busta paga di aprile o maggio. Le cifre potrebbero cambiare se gli sgravi venissero estesi ai lavoratori autonomi sotto la spinta delle associazioni di categoria. Tecnici e ministri hanno lavorato anche nella notte per studiare al meglio il provvedimento.

Il taglio delle tasse dovrebbe valere circa 10 miliardi l’anno, visto che si spalmerà su meno di 12 mesi mentre per le imprese sono previste semplificazioni e incentivi alle assunzioni oltre allo sblocco di una tranche di debiti della Pubblica Amministrazione verso le aziende fornitrici. Dopo qualche dubbio sulle coperture finanziarie, in serata da Palazzo Chigi è arrivata una secca nota che dava per acquisite quelle necessarie per i nuovi articoli di legge e il bacino cui attingere sarebbe addirittura di 20 miliardi. Tra i provvedimenti già pronti lo sblocco dei 2 miliardi per l’edilizia scolastica e il ‘piano casa’ realizzato dal ministro delle Infrastrutture Lupi durante il governo Letta: un decreto legge da 1,6 miliardi in cui il governo punta a ridurre la cedolare secca sugli affitti al 10% per i contratti di affitto a canone concordato e al 19% per i contratti liberi (15% per i comuni con scarse disponibilità di abitazioni).

Per quanto riguarda il lavoro (QUI TUTTE LE MISURE PREVISTE) prevista un’indennità di disoccupazione a più ampio raggio di copertura e un probabile contratto di inserimento a tutele progressive. Immediata dovrebbe essere la semplificazione e l’incentivazione dell’apprendistato con un possibile allungamento a 3 anni del contratto a termine senza causale. Ma il via libera a tutte le misure lo sarà solo il pre-Consiglio dei Ministri della mattinata.

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