Un popolare pub scozzese ha deciso di rinunciare al tradizionale kilt per i propri camerieri, poiché da tempo oggetto di attenzioni fin troppo morbose da parte delle clienti. A quanto pare, sempre più avventrici del locale deciderebbero di palpeggiare i malcapitati, nonché di sollevare di colpo i gonnellini per verificare i camerieri siano “dei veri scozzesi”, ovvero privi di biancheria intima.

Secondo quanto dichiarato dai gestori dell’Hootananny, un pub tradizionale di Inverness, i camerieri sarebbero frequentemente accerchiati da gruppi di donne che, senza troppe remore, solleverebbero i kilt e allungherebbero le mani per verificare l’eventuale assenza della biancheria intima. Kit Fraser, il proprietario del locale, è dovuto quindi correre ai ripari vietando l’abbigliamento tradizione. «Può sembrare divertente, ma è una questione seria: le donne infilano le mani sotto i kilt», spiega il proprietario. «Riuscite a immaginare cosa potrebbe succedere se entrassi in un ristorante e infilassi la mia mano sotto la gonna della cameriera? Sarei immediatamente condotto alla stazione di polizia».

La decisione è stata seguita da una lunga serie di interventi sui social network, in particolare su Facebook, dove molti utenti hanno sottolineato come quelle subite siano vere e proprie molestie, da ripudiare tanto quanto quelle che spesso coinvolgono purtroppo il genere femminile. Sulla questione sono intervenuti anche dei parlamentari del governo scozzese, in una nota dove viene criticato il comportamento delle fin troppo curiose clienti: «Chiunque in Scozia dovrebbe avere il diritto di lavorare senza la paura della molestia e i gestori degli ambienti di lavoro devono fare quello che possono per assicurare che questo diritto sia rispettato».

Fonte: UPI