Si chiamava Maria Melziade l’anziana gioielliera che nella notte è stata portata inutilmente in ospedale in seguito a un’aggressione: la donna di 75 anni è morta per le ferite riportate nel corso di una rapina. Da poco rientrata nella sua abitazione di Canosa di Puglia, in provincia di Barletta – Andria – Trani, intorno alle 8 di ieri sera la vittima è stata colta alla sprovvista dall’arrivo di due banditi dal volto coperto.

La Melziade, che abitava in una zona centrale della città, probabilmente ha aperto la porta pensando che a bussare fosse stato il marito, intento a parcheggiare l’auto.
Invece i due feroci aggressori l’hanno prima legata con alcuni cavi elettrici e poi percossa, forse con un martello, per quanto l’arma che ha causato il decesso potrà essere stabilita solo in seguito all’autopsia già disposta dal pm Marcello Catalano, che si sta occupando dell’indagine.

Il tutto al fine di portare via gioielli e preziosi custoditi nell’appartamento per un valore totale di quasi 80mila euro.

Ernesto La Salvia, sindaco di Canosa di Puglia, ha già convocato un tavolo di lavoro sul tema della sicurezza in città. Il primo cittadino ha parlato di un’atmosfera molto tesa, e ha lanciato un appello alla solidarietà e all’unione, chiedendo a tutti gli abitanti che venga segnalato in maniera tempestiva alla forze dell’ordine “tutto ciò che sembra sospetto. Nessuno abbassi la guardia, nessuno sia indifferente a richieste di aiuto”.

Solo domenica scorsa era avvenuto un caso molto simile a Bari, quando un’anziana, la 71enne Rosamaria Radicci, è stata soffocata con una busta di plastica, forse in seguito a un tentativo di rapina andato male.