[AGGIORNAMENTO ore 18:20]: la procura di Trani ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Nel frattempo il premier Matteo Renzi si sta dirigendo sul posto per rendersi conto della situazione. Nella giornata di domani è il governo parlerà in Senato del caso.

[AGGIORNAMENTO ore 16:20]:  il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio ha annunciato di aver inviato degli ispettori con il compito di formare una commissione d’indagine per comprendere le cause dell’incidente. Secondo Tg Norba 24 la causa dell’incidente sarebbe stata da attribuire a un errore umano: uno dei due treni sarebbe partito in anticipo rispetto a quanto programmato. Nel frattempo il palazzetto dello sport di Andria è stato trasformato in un centro di accoglienza per i parenti delle vittime che possono provare a recarvisi per ricongiungersi ai feriti.

[AGGIORNAMENTO ore 15:10]: secondo il presidente della Provincia di Barletta Francesco Carlo Spina le vittime dell’incidente sarebbero almeno 20. Nel frattempo gli ospedali locali hanno diramato urgenti richieste di donazioni di sangue a tutti gli abitanti, in particolar modo l’Ospedale di Andria dove sono arrivati la maggior parte dei feriti. Dalle prime rilevazioni sembra che la causa dell’incidente possa essere da attribuire a un errore umano aggravato da contingenze imprevedibili.

[AGGIORNAMENTO ore 14:45]: in quello che è stato definito come uno dei più gravi incidente ferroviari della storia recente italiana il bilancio – tragicamente ancora provvisorio – parla di 11 decessi accertati e di 35 feriti, di cui 18 in gravissime condizioni. Purtroppo le cifre sembrano destinate a crescere. . Matteo Renzi ha affermato che le indagini andranno avanti “finché non chiariremo cosa è accaduto”. Alessandro Di Battista ha chiesto che il Ministro dei Trasporti Delrio compaia in Parlamento per fornire spiegazioni su quanto accaduto.

[AGGIORNAMENTO ore 13:20]: Arrivano anche le dichiarazioni del sindaco di Corato Massimo Mazzilli, che conferma il numero delle vittime. All’Adnkronos il primo cittadino ha così affermato: “Al momento sono sul posto, sto coordinando le operazioni. È stata attivata la Protezione civile e sono stati predisposti dei posti di soccorso. Le persone che sono autonome vengono accompagnate lontano dalla zona. Le vittime per quanto risulta sono una decina ma i vigili del fuoco stanno ancora lavorando“.

[AGGIORNAMENTO ore 13:00]:  i soccorritori confermano il bilancio di dieci morti. L’incidente è avvenuto in un tratto a binario unico, dove sono ancora in corso i lavori di raddoppio. Tuttavia non sarebbe questa la causa dello scontro, che ha provocato lo sbriciolamento delle prime carrozze, con lamiere volate a molti metri di distanza.

[AGGIORNAMENTO ore 12:45]: Adnkronos parla di dieci vittime in totale, facendo riferimento a fonti qualificate. Al momento la cifra però non è ufficialmente confermata dalle autorità competenti.

Sono almeno quattro le vittime accertate e decine i feriti nel pauroso incidente ferroviario che si è verificato intorno alle 11.30 nella campagna dell’Alta Murgia, in Puglia.

Due treni si sono infatti scontrati percorrendo la tratta Bari-Nord che unisce Barletta al capoluogo della regione. Protagonisti del sinistro, avvenuto nella zona tra Corato e Andria, sono due convogli facenti parte della Ferrotramviaria.

Sul posto stanno arrivando con urgenza carabinieri, polizia ferroviaria, vigili del Fuoco, pronto soccorso e ambulanze per prestare aiuto ai sopravvissuti: in particolar modo i pompieri sono impegnati nelle operazioni di estrazione dei viaggiatori rimasti incastrati nelle lamiere dei mezzi.

Il traffico è rimasto completamente bloccato e sono già state riscontrate scene di panico provocate dalla violenza dell’incidente, che ha coinvolto due treni regionali particolarmente utilizzati dai viaggiatori: a essere interessate sarebbero state le prime due carrozze dei rispettivi convogli.

Ancora ignote le cause che hanno provocato lo scontro, che dovranno essere stabilite nel corso delle indagini promesse dai rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha in concessione le Ferrovie.