La Puglia ha trattenuto il fiato, temendo di potersi trovare davanti a un nuovo incidente ferroviario simile a quello avvenuto tra Andria e Corato, dove sono morte 23 persone in seguito allo scontro fra due treni.

La tragedia per fortuna solo sfiorata è accaduta a Mesagne, in provincia di Brindisi, dove il guasto al meccanismo che regalo il passaggio a livello si è inceppato, rischiando di far travolgere da un treno le auto che stavano attraversando i binari.

Le tre vetture si sono trovate bloccate tra le sbarre, a pochi istanti dall’arrivo di un treno regionale di Trenitalia proveniente da Latiano. Per fortuna sono intervenuti i vigili urbani presenti, che hanno subito chiamato la stazione, la quale ha ritardato la partenza del convoglio permettendo al treno di frenare in tempo.

Gli automobilisti hanno quindi avuto modo di spostare le auto, scampando alla morte. Il passaggio a livello incriminato si trova in via San Vito a Mesagne e a quanto sembra non sarebbe il primo disguido del genere.

A raccontare l’accaduto, che non può non richiamare la tragedia di  due giorni fa, anche un cittadino che ha assistito agli eventi, Mimmo Rogoli, il quale ha pubblicato su Facebook un post esplicativo: “ Ecco la scena a cui ho assistito stamattina. Tre auto intrappolate sui binari. Non volevo crederci. Chiamo il 113… il primo numero che mi viene in mente. Nessuna risposta. Scendo dalla macchina, nel frattempo hanno spostato le auto ferme al centro dei binari a ridosso delle pale che non si alzavano nemmeno manualmente. Il treno fermo in stazione (per fortuna). Prontamente sono arrivati i vigili urbani che prendono in mano la situazione agevolando il passaggio del treno e decongestionando il traffico. Mi ero ripromesso di non dire nulla per rispetto a tutte quelle persone che hanno perso la vita l’altro giorno. A Mesagne (e non solo a Mesagne) con la stazione chiusa e abbandonata da anni, il problema dei passaggi a livello è risaputo perché fuori norma e poco sicuri. Ma se non mettono i SOLDI (i nostri SOLDI, non le chiacchiere) la vedo difficile.”